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Palazzina di Caccia di Stupinigi, i torinesi ne invocano l’utilizzo

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Palazzina di Caccia di Stupinigi, i torinesi ne invocano l'utilizzo
Palazzina di Caccia di Stupinigi, i torinesi ne invocano l'utilizzo

I torinesi invocano sul web l’utilizzo per fini turistici della Palazzina di Caccia di Stupinigi

La Palazzina di Caccia di Stupinigi è uno dei simboli più affascinanti della storia del Piemonte e di Torino.

Collocata in una frazione di Nichelino, nella prima cintura a sud-ovest della città, rappresenta una delle massime espressioni dello stile di Filippo Juvarra. È stata adibita appositamente a luogo per gli svaghi della famiglia reale e per le battute di caccia. Ruolo che condivideva con i boschi di Altessano. Per questa funzione, non veniva utilizzata dalla corte per lunghi soggiorni.

Le sue bellezze e i suoi tesori sono stati, in questi anni, rimessi a nuovo. I restauri, finanziati principalmente dalla fondazione Crt, sono costati, in totale, 19 milioni di euro. Appartamenti, decorazioni e cimeli sono tornati a vivere, e sono stati esposti in più occasioni.

Nonostante i numerosi eventi organizzati negli ultimi anni, le potenzialità della struttura non sembrano essere ancora sfruttate pienamente. Lo dimostra quanto avvenuto sulla pagina Facebook del quotidiano La Repubblica. Molti torinesi hanno invocato un maggiore utilizzo della Palazzina di Caccia di Stupinigi per fini turistici.

Il desiderio di molti cittadini affezionati è quello di vedere Stupinigi al passo di Venaria. Una struttura simile può attirare un numero di turisti veramente incredibile, se curata a dovere. Nel solo 2016, è stata visitata da 115mila persone. Un salto di qualità potrebbe portarla ad avvicinarsi ai numeri della Reggia di Venaria, che ha staccato oltre un milione di biglietti nell’anno appena terminato.

La Regione e la Fondazione Crt potrebbero nuovamente mettere mano al portafoglio, ma non ci saranno investimenti finché non si avrà bene in mente cosa si vorrà organizzare. Inoltre, il proprietario del complesso è l’Ordine Mauriziano. Ostacolo non da poco per i potenziali investitori privati, che dovranno accordarsi con i titolari.

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La Regione, però, su un punto è sicura: a breve verrà stilato un piano per far rientrare la Palazzina di Caccia di Stupinigi nel circuito delle regge sabaude. Una notizia attesa da tempo, necessaria per un’opera così importante. Chissà che, un domani, non ci si trovi ad apprezzare la Palazzina come una delle punte di diamante del turismo torinese, attualmente in costante espansione.

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