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Il Parlamento Subalpino è aperto al pubblico per una settimana

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Il Parlamento Subalpino è aperto al pubblico per una settimana
Il Parlamento Subalpino è aperto al pubblico per una settimana

Il Parlamento Subalpino è aperto al pubblico per una settimana

Il Parlamento Subalpino è aperto al pubblico per una settimana. La decisione è stata presa per far visitare ai torinesi e ai turisti in generale questo pilastro della storia moderna durante la ricorrenza dell’unità d’Italia.

Il Parlamento Subalpino è stato costruito nel 1848, nel tempo record di tre mesi (tra marzo e maggio). Di gran parte dei lavori si occupò Carlo Sada, che riadattò la sala ovale delle feste costruita da Guarino Guarini tra il 1679 e il 1683. A esso venne affiancato il Senato, posto a Palazzo Madama.

Nel 1859, i seggi passarono da 204 a 337 unità. Questo per far spazio ai deputati provenienti dalla Lombardia, dai Ducati di Modena e Parma, dalle Legazioni Pontificie e dalla Toscana. Ulteriori opere di espansione furono avviate dopo il 1860, con i lavori che terminarono intorno al 1871. Non furono nemmeno più necessarie, dato che la Capitale fu spostata a Firenze prima e a Roma dopo.

Nel 1898, il Parlamento Subalpino è stato nominato monumento nazionale. Si tratta dell’unico parlamento ancora in perfette condizioni dopo le rivoluzioni del 1848.

Nel 1988 e nel 2011, la struttura è stata sottoposta a interventi di ristrutturazione, sia con fondi pubblici che con finanziamenti del Lions di Torino. Interventi che hanno rimesso a nuovo la sala, e che ce la fanno apprezzare in tutto il suo splendore.

Il Parlamento Subalpino è aperto al pubblico dal 17 marzo al 24 marzo. Sette giorni per poter accedere a uno dei palazzi che più altri hanno segnato la storia di Torino e dell’Italia unita. Sette giorni per respirare l’atmosfera che vivevano i rappresentanti delle istituzioni. Un’occasione unica, che consente di osservare da vicino i banchi sui quali Cavour, D’Azeglio, Berchet, Cesare Balbo e il generale Lamarmora hanno fatto la storia di Torino, del Piemonte e dell’Italia intera.

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