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Torino, Télérama e il New York Times esaltano le doti della città

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Torino, Télérama e il New York Times esaltano le doti della città
Torino, Télérama e il New York Times esaltano le doti della città

Torino, Télérama e il New York Times esaltano la città tra cultura e buona cucina

Torino, Télérama e il New York Times incoronano la città per tutte le sue potenzialità.

Nel 2016, il quotidiano statunitense aveva inserito la città della Mole tra le 50 mete turistiche da visitare nell’anno. Un’onorificenza veramente importante, resa ancora più pesante dal fatto che il capoluogo piemontese era l’unica città italiana a essere inserita in questo prestigioso elenco.

A distanza di un anno, un altro grande attestato di stima proviene dall’estero. Questa volta dalla Francia. Per Torino, Télérama ha stilato una descrizione tanto dettagliata quanto positiva. La rivista culturale d’oltralpe l’ha inserita nella graduatoria delle città da non perdere nell’anno 2017. Le altre nove località sono Paphos (Cipro), Aarhus (Danimarca), Tirana (Albania), Le Havre, la Costa Azzurra, Bordeaux e Orléans (Francia), i Paesi Bassi e Cassel (Germania).

Nello specifico, Télérama dipinge Torino come “Città per i palati fini”. Una definizione che non si riferisce solo alle prelibatezze che offre la cucina locale. Per quanto riguarda l’ambito culinario, la città sabauda eccelle per il tartufo bianco d’Alba, la gianduja, la cioccolata e il vitello tonnato.

Non mancano anche i grandi vini, con il Barolo ed il Barbaresco su tutti trattati particolarmente.

Grande importanza rivestono gli elementi architettonici. I palazzi eleganti e lo stile barocco richiamano lo stile austero e affascinante che suscita strane sensazioni negli occhi dei visitatori. E come non citare le attrazioni turistiche e culturali.

Lo splendido Museo del Cinema, collocato all’interno della Mole Antonelliana, possiede dei veri e propri pezzi di storia del cinema nazionale e internazionale. Non si può dimenticare il Museo Egizio, che è secondo solo al Museo del Cairo nel suo genere.

Dunque, per Torino, Télérama e il New York Times hanno speso parole al miele. Starà ai turisti recarsi in città per verificare personalmente che quanto di positivo è stato riportato corrisponde alla realtà.

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