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Osterie Italia 2017: presenti tre ristoranti torinesi

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Osterie Italia 2017: presenti tre ristoranti torinesi

1570 locali recensiti, 263 Chiocciole assegnate:di queste, 23 parlano piemontese e, in particolare, tre torinese. Insomma, sfogliando la guida Osterie Italia 2017 edita dal presidio Slow Food, i torinesi non possono che ritenersi soddisfatti!

Lasciamo ora da parte i numeri, perchè questa è tutta una questione di pancia. Lo sanno bene i curatori della guida Eugenio Signoroni e Marco Bolasco che, fin dagli esordi del progetto editoriale si sono posti come obiettivo quello di fotografare le migliori piole (come è ancora d’uso chiamarle qui nel torinese) d’Italia. Tuttavia, Osterie Italia non tralascia l’aspetto economico del mangiare godereccio e, nella nuova edizione, l’attenzione al portafogli dei consumatori sembra più alta che mai. Infatti, se negli anni precedenti si era imposto un tetto di spesa a persona non superiore ai 35 euro per rientrare a titolo di osteria all’ interno della guida, quest’anno le cose cambiano e si inseriscono a buon diritto anche locali con prezzi superiori ai 38 euro a persona, bevande escluse.

Non si spaventino i lettori: l’indice finale è stato infatti suddiviso per fasce di prezzo, di modo da rendere più agevole la consultazione della guida. I locali vengono infatti ripartiti in base a tre fasce: sotto i 25 euro, tra 25 e 35 e infine una, seppur minoritaria, oltre i 35 euro.

Questi cambiamenti ci mostrano un mondo delle osterie variegato e in evoluzione, eppure sempre all’ insegna del calore, dell’accoglienza e della valorizzazione dei prodotti del territorio. Questo sembra essere il mantra condiviso anche dalle tre osterie del Torinese.

La prima citata dalla guida, Antiche Sere, si trova nella periferia della città, in via Cenischia 9, eppure è sempre piena, come è possibile? Ovviamente, per una cucina piemontese ben fatta e nel rispetto delle ricette tradizionali. Ma non solo, questa piola attrae per la sua atmosfera da cartolina: per il cestino di vimini per il pane, per il menù a penna su carta paglia, per la sua accogliente atmosfera di quartiere, per le birre artigianali e, perché no,anche per le dimensioni delle porzioni da pranzo dalla nonna.

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Anche al Ristorante Consorzio, in via monte di Pietà 23, ritroviamo gli antipasti e i primi tipici del territorio, qui tuttavia l’attenzione cade subito su di una ricca e policroma carta dei vini (indicatore infallibile di una buona osteria) che i giovani proprietari hanno reso intrigante anche per gli enologi più esigenti.

Abbiamo lasciato per ultima La Taverna di Fra Fiusch di Revigliasco, poiché cos’altro si potrebbe dire di un locale che vanta una posizione tanto amena tra le colline di Moncalieri? Che accoglie i suoi clienti con un menù ricco di tradizione piemontese e non solo, il tutto coronato da una stupenda vista su Torino?Davvero non molto, se non di prenotare subito un tavolo.

Adele Palumbo

 

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