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La recente storia della Cavallerizza Reale di Torino

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Oltre la Storia più antica della Cavallerizza, esiste una storia della Cavallerizza Reale più recente.

Dai tentativi di vendita da parte del Comune di Torino all’occupazione da parte di un gruppo di cittadini, fino all’apertura da parte della giunta Appendino.

L’inizio della recente storia della Cavallerizza Reale: la cartolarizzazione

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Gli eventi caratterizzanti gli ultimi anni di storia della Cavallerizza Reale iniziano il 15 aprile 2003 quando il Comune di Torino sigla un protocollo di intesa con il Ministero dell’Economia delle Finanze (l’Agenzia del Demanio) per l’acquisizione di tutto il complesso della Cavallerizza Reale, al fine di valorizzarlo e destinarlo a “esigenze istituzionali proprie”.

Entrato in possesso dello stabile, il Comune avvia il procedimento di sfratto per gli inquilini che abitano i piani superiori corrispondenti agli ex alloggi demaniali.

Nel 2009 viene ufficializzata la cessione da parte del Comune alla società Cartolarizzazione Città di Torino per mettere in vendita il plesso.

L’abbandono da parte del Teatro Stabile

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Al pian terreno, nel frattempo, continuano le attività del Teatro Stabile, che dal 2001 qui svolgeva alcuni degli spettacoli in cartellone, e del Circolo Beni Demaniali.

A causa della mancanza di fondi dovuta ai tagli dei contributi comunali, anche il Teatro Stabile abbandona la Cavallerizza Reale.

Infine un incendio doloso colpisce nell’agosto 2014 i locali del Circolo Beni Demaniali che resisteva nonostante l’ingiunzione di sfratto. Questo è forse il punto più travagliato della storia della Cavallerizza Reale: rimangono solo degrado e abbandono.

L’Assemblea 14:45 e i rapporti con il Comune di Torino

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La storia della Cavallerizza Reale svolta nel maggio 2014. Un gruppo di cittadini riuniti in assemblea decide di occupare la Cavallerizza Reale, per restituirla alla cittadinanza.

Gli occupanti prendono il nome dall’orologio nella corte interna dell’edificio, rimasto fermo negli anni, chiamandosi Assemblea 14:45. I loro rapporti con il Comune di Torino hanno attraversato fasi differenti, ma con l’avvento della nuova amministrazione qualcosa è cambiato in positivo.

Il 18 febbraio 2017 infatti l’amministrazione comunale ha incontrato gli enti, le associazioni e i cittadini interessati al destino della Cavallerizza Reale, in un clima tutto sommato collaborativo.

Non resta che vedere se il Comune concederà l’uso civico urbano della Cavallerizza, decartolarizzandola come chiede l’Assemblea.

Grazia Tomassetti

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