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All’Espace di Torino il teatro va oltre il binario

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Dal 9 al 25 marzo il Teatro Espace di Torino (via Mantova, 38) presenta la prima edizione della rassegna “Oltre il binario. Performance – Teatro – Pensieri”, con il patrocinio della Città di Torino e la partecipazione di LILA Piemonte, Maurice GLBTQ e libreria Nora Book & Cooffe. L’idea nasce nell’estate del 2016 dall’incontro tra Ambra G. Bergamasco, direttrice artistica dell’Espace, con Erberto Rebora, attivista GLBT torinese e performer.

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La rassegna nasce con l’intento di sondare gli aspetti legati ai temi delle diversità al di fuori degli stereotipi correnti.

“L’esistenza di un sentire diverso, di una creazione di un’amore “altro”, di una famiglia dai ruoli fluidi, sono elementi concreti della nostra società. Nuove identità la cui specificità risiede nel fatto di saper andare oltre il binario”.

Su questa riflessione è stato formulato un invito ad artisti di ogni formazione per proporre i loro lavori attraverso una open call, lanciata nel mese di dicembre 2016. La risposta ha superato ogni previsione e si sta già lavorando a una prossima edizione per l’autunno 2017.

In scena giovedì 9 marzo alle ore 21.00 “La cena per farmi conoscere” , spettacolo teatrale scritto da Lorenzo Beatrice, diretto e interpretato da Cristina Robasto, attrice teatrale, doppiatrice e dialoghista.

Si prosegue giovedì 16 marzo alle ore 21 con Espressioni Vaganti, il Collettivo teatrale nato nel 2011 all’interno del Maurice GLBTQ – Torino che con la guida di Erberto Rebora e attraverso un lavoro creativo di gruppo ha proposto diversi momenti performativi in occasione di eventi legati alla comunità GLBTQ. In questa occasione presenta la performance di teatro/danza “Who is a freak?” che nasce dalla riflessione sui temi della visibilità, smascheramento, fluidità dei generi e i limiti imposti.

Ambra G. Bergamasco ed Edegar Starke performers e co-curatori del Moving Bodies Festival Buoth e Performance Art presentano a seguire “BejaFlor”, una performance di ricerca sulla coabitazione dei generi in ognuno di noi, iniziato nel marzo 2016 a Dublino. Gli artisti, attraverso la danza Butoh, si sono osservati, indagati e ascoltati. Provocandosi sono arrivati a svelarsi vicendevolmente, lasciandosi attraversare nell’intimo da uno sguardo delicato ma irruento, passando per un desiderio: il bacio.

Giovedì 23 marzo alle 21 in scena Monica Gilardetti, attrice, docente di inglese, insegnante di dizione, con lo spettacolo “Le strade del mare”, vincitore del premio Stella d’argento 2016 al Festival Nazionale del teatro di Allerona, come miglior monologo.

Sabato 25 marzo la rassegna ospiterà una tavola rotonda dal titolo “Percorsi, esistenze e urgenze oltre il binario” che vedrà la partecipazione di studiosi, scrittori e attivisti su temi GLBTQ. In serata, alle ore 21.30, il concerto dei “Ladies&Gentlemen.

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Per tutta la durata della rassegna sarà visitabile la mostra “Famiglie mettiamoci la faccia!” dell’artista Rosalba Castelli che si avvicina al mondo dell’arte figurativa in modo indipendente, spinta dall’esigenza di tradurre le immagini che attraversano il suo sentire.

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