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Torino, la linea 2 della metro contesa da colossi europei dell’ingegneria

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Torino, la linea 2 della metro contesa da colossi europei dell'ingegneria
Torino, la linea 2 della metro contesa da colossi europei dell'ingegneria
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Torino, la linea 2 della metro suscita grande interesse

Per Torino, la linea 2 della metro rappresenta una delle priorità per l’urbanistica dei prossimi anni. Un’opera imponente, la cui progettazione verrà assegnata quest’estate.

A contendersi l’incarico dei lavori sono ben dodici raggruppamenti d’impresa. In essi si riuniscono i più importanti studi di ingegneria e di architettura d’Italia e d’Europa.

Tra essi, troviamo la società romana 3TI, che collabora con i francesi di Arcadis e i torinesi della Carlo Ratti associati. I milanesi di Alpina si sono accordati con la francese Egis Rail e con lo studio di Franco Mellano. Un raggruppamento tutto italiano è costituito dallo studio del torinese Alberto Rolla, dai genovesi D’Appollonia e dai milanesi di Sc Sembelli. La Geodata di Torino fa squadra con i londinesi di Arup e con gli olandesi di Kpmg. L’architetto Benedetto Camerana è con gli svizzeri della Lombardi. La torinese Teknema progetti si è accordata con gli spagnoli di Sener Ingenieria y Sistema. I francesi di Setec collaborano con la Recchi engineering e la Musinet. Le società di progettazione delle ferrovie Italferr e Systra lavorano con Tecnimont e lo studio AI Group. La Ceoconsult collabora con Team (Roma) e Rendel Limited (Londra). Infine, i belgi di Tractebel e gli italiani di Roksoil si sono associati agli spagnoli di Idom.

In cosa consistono i lavori

A Torino, la linea 2 della metro è vista come un’opera essenziale per collegare adeguatamente tutta la città.

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Si parla di un tracciato di circa 14 km di lunghezza, distribuito in 27 fermate. Il tratto collegherà Rebaudengo al Cimitero Parco, con una diramazione verso nord (Pescarito) e una verso sud (Mirafiori Sud, piazzale Caio Mario).

Per le opere, il Comune aveva aperto la base d’asta a marzo 2016. La cifra di partenza era di 7 milioni di euro. A breve saranno aperte le buste, con la commissione incaricata che dovrà decidere a chi assegnare le operazioni. La commissione è composta da cinque membri. Ci saranno Giorgio Marengo (presidente di commissione e dirigente dell Infrastrutture), Giannicola Marengo (altro dirigente comunale), due docenti del Politecnico (Bernardino Chiaia e Giulio Mondini) e una dell’Università (Gabriella Racca). A loro l’arduo compito di scegliere il gruppo più adatto.

Attenzione, però: bisogna tenere presente che le tempistiche di realizzazione non sono ancora state definite. Occorre trovare un miliardo a 200mila euro. Fondi non facilmente reperibili, e per i quali ci vorranno diversi anni prima di intravedere, a Torino, la linea 2 della metro.



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