Home Articoli HP Torino, la linea 2 della metro contesa da colossi europei dell’ingegneria

Torino, la linea 2 della metro contesa da colossi europei dell’ingegneria

390
SHARE
Torino, la linea 2 della metro contesa da colossi europei dell'ingegneria
Torino, la linea 2 della metro contesa da colossi europei dell'ingegneria

Torino, la linea 2 della metro suscita grande interesse

Per Torino, la linea 2 della metro rappresenta una delle priorità per l’urbanistica dei prossimi anni. Un’opera imponente, la cui progettazione verrà assegnata quest’estate.

A contendersi l’incarico dei lavori sono ben dodici raggruppamenti d’impresa. In essi si riuniscono i più importanti studi di ingegneria e di architettura d’Italia e d’Europa.

Tra essi, troviamo la società romana 3TI, che collabora con i francesi di Arcadis e i torinesi della Carlo Ratti associati. I milanesi di Alpina si sono accordati con la francese Egis Rail e con lo studio di Franco Mellano. Un raggruppamento tutto italiano è costituito dallo studio del torinese Alberto Rolla, dai genovesi D’Appollonia e dai milanesi di Sc Sembelli. La Geodata di Torino fa squadra con i londinesi di Arup e con gli olandesi di Kpmg. L’architetto Benedetto Camerana è con gli svizzeri della Lombardi. La torinese Teknema progetti si è accordata con gli spagnoli di Sener Ingenieria y Sistema. I francesi di Setec collaborano con la Recchi engineering e la Musinet. Le società di progettazione delle ferrovie Italferr e Systra lavorano con Tecnimont e lo studio AI Group. La Ceoconsult collabora con Team (Roma) e Rendel Limited (Londra). Infine, i belgi di Tractebel e gli italiani di Roksoil si sono associati agli spagnoli di Idom.

In cosa consistono i lavori

A Torino, la linea 2 della metro è vista come un’opera essenziale per collegare adeguatamente tutta la città.

Si parla di un tracciato di circa 14 km di lunghezza, distribuito in 27 fermate. Il tratto collegherà Rebaudengo al Cimitero Parco, con una diramazione verso nord (Pescarito) e una verso sud (Mirafiori Sud, piazzale Caio Mario).

Per le opere, il Comune aveva aperto la base d’asta a marzo 2016. La cifra di partenza era di 7 milioni di euro. A breve saranno aperte le buste, con la commissione incaricata che dovrà decidere a chi assegnare le operazioni. La commissione è composta da cinque membri. Ci saranno Giorgio Marengo (presidente di commissione e dirigente dell Infrastrutture), Giannicola Marengo (altro dirigente comunale), due docenti del Politecnico (Bernardino Chiaia e Giulio Mondini) e una dell’Università (Gabriella Racca). A loro l’arduo compito di scegliere il gruppo più adatto.

Attenzione, però: bisogna tenere presente che le tempistiche di realizzazione non sono ancora state definite. Occorre trovare un miliardo a 200mila euro. Fondi non facilmente reperibili, e per i quali ci vorranno diversi anni prima di intravedere, a Torino, la linea 2 della metro.

Commenti

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here