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Viaggio nelle meraviglie del quartiere Mirafiori Sud

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Viaggio nelle meraviglie del quartiere Mirafiori Sud
Viaggio nelle meraviglie del quartiere Mirafiori Sud

Le meraviglie del quartiere Mirafiori Sud. Pochi le conoscono, altri ignoravano la loro esistenza, ma ci sono e alcune sono molto belle. Scopriamole insieme.

Io sono cresciuta in questo quartiere e lo trovo fantastico. Ha tutto ciò che serve: scuole, negozi e servizi. Si trovano anziani e giovani, coppie e bambini, ma soprattutto in questo rione vive la storia. La storia di Torino, quella vecchia, quella della FIAT, quella che hanno vissuto i nostri nonni.

  • Mausoleo della Bela Rosin in strada Castello di Mirafiori. La sua forma ricorda quella del Pantheon di Roma dove giace il re, nonché suo marito Vittorio Emanuele II. Ma chi era la Bela Rosina? Seconda moglie del re, prima amante e poi sposa morganatica (cioè che né i suoi figli né lei hanno diritto alla successione dinastica e all’eredità del patrimonio), Rosa Vercellana accettò per il bene comune di vivere una vita sotto basso profilo, senza farsi vedere troppo al fianco del nobile marito, quindi girò per l’Italia da Torino a Firenze e poi Roma dove il re morì. Nel 1885 la Bela Rosin esalò l’ultimo respiro e i suoi figli, conoscendo l’entità dell’amore che la madre provava per loro padre, decisero di costruire un mausoleo identico a quello dove giaceva il defunto re. Ultimato tre anni dopo la morte della donna, l’edificio, maestoso, divenne proprietà del Comune il quale non lo restaurò e non gli diede un uso. Il mausoleo rimase abbandonato per anni sotto le intemperie, in mano (si dice) a satanisti e quindi continuamente sfruttato per riti satanici e massonici, fin quando nel 2001 il sindaco Castellani affidò finalmente i lavori di restauro agli architetti Isola e Gabetti, così nel 2005 il palazzo è tornato agli antichi splendori ed è stato affidato al sistema bibliotecario, che vi organizza convegni, letture, spettacoli ed eventi di vario genere.
  • Il castello di Mirafiori si trovava lungo il torrente Sangone: nel 1585 Jacopo di Savoia-Nemours fece costruire una villa denominata Pellegrina. Quattro anni dopo, edificio e terreno passarono al duca Carlo Emanuele I di Savoia, che nel 1585 donò tutto alla giovane moglie Caterina D’Asburgo. In onore delle origini spagnole della moglie, Carlo Emanuele I battezzò il possedimento con il nome di Miraflores, ovvero guarda i fiori. Nella sua realizzazione venne data un’ immensa importanza ai parchi e ai giardini tanto che il duca fece deviare il corso del torrente. Nel 1636 il castello divenne la dimora di Maria Cristina, mentre nel 1640 fu bombardato dall’esercito francese. I Savoia persero così interesse per il castello di Mirafiori, preferendo far costruire le residenze di Venaria e della vicina Stupinigi. Solo cent’anni dopo l’edificio ebbe nuova vita, divenendo una manifattura di tabacco; una decina d’anni dopo il re Carlo Emanuele III vendette la dimora all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, gli stessi proprietari di Stupinigi. Nel 1866 il castello fu ceduto a Rosa Vercellana la quale acquisì il titolo di contessa di Mirafiori e Fontanafredda. Purtroppo oggi di quella maestosa residenze di plaisir è rimasto solo qualche muro, qualche resto nel parco lungo il Sangone.
  • Cascina e Borgo Mirafiori sono gli unici luoghi ancora in piedi nelle vicinanze del castello; la prima all’inizio era in servizio della reggia ducale lì vicina. Essa si trova in Strada Castello di Mirafiori 142 e ancora oggi si possono vedere la torre colombaia e il portale di ingresso di epoca settecentesca. Il secondo invece è la borgata di cascine e casette che si possono vedere passeggiando tra le vie limitrofe, per lo più erano abitate dai contadini dell’epoca.
  • Il Castello del Drosso fu eretto nel Duecento sulle rive del Sangone un antico insediamento rurale che nel secolo successivo venne ceduto alla famiglia Vagnone i quali innalzarono una residenza turrita dando vita al Castello del Drosso. A pianta quadrata e raccolto attorno a una corte chiusa, con le tipiche quattro torri angolari, fu frazionato in quattro parti nel 1496, fino al 1539 quando il conte Gugliemo Gromis di Trana riuscì ad acquistarlo quasi interamente. Il castello diventò quindi una dimora gentilizia per il soggiorno delle famiglie nobili che frequentavano il vicino Castello di Mirafiori.
  • La Torre Mirafiori possiamo vederla passando lungo Corso Unione Sovietica: essa si trova all’altezza del civico 409, ed è un complesso di fronte alla FIAT realizzato tra il 1970 e il 1974. Il lavoro fu affidato agli architetti Sergio Jaretti Sodano ed Elio Luzi: l’edificio rappresenta il capostipite di una serie di 10 palazzi della stessa altezza realizzati in quegli anni tra corso Unione e corso Benedetto Croce.
  • L’aeroporto di Mirafiori: vi assicuro che io non lo conoscevo! E invece anche noi della zona Sud di Torino abbiamo avuto un aeroporto, anzi il primo aeroporto della città! Fu realizzato nel 1911, tra via Artom e Strada delle Cacce e qui nel 1915 Gugliemo Marconi sperimentò le prime comunicazioni radio con un aereo in volo, ma durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti lasciarono in condizioni disastrose lo scalo civile e militare, che fu quindi trasferito a Caselle. Oggi a Mirafiori restano alcuni ruderi della torre di controllo, ma a fianco del Parco Colonnetti si trovano ancora quattro istituti del CNR e un laboratorio dell’Università di Torino.

Voi conoscevate questi edifici? Li avete mai notati? Io sicuramente andrò a farmi un giro in zona alla ricerca di ciascuno di loro.

 

Carmen Terrazzino

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