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La Cavallerizza Reale di Torino vive, ed è di tutti

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La Cavallerizza Reale di Torino è tante cose. Prima di tutto è un reperto storico di incalcolabile valore, costruito tra il XVII e il XVIII secolo. È una struttura, anzi un complesso di strutture imponente: in totale sono circa 30.000 metri quadrati. Infine è patrimonio dell’Umanità riconosciuto come tale dall’Unesco nel 1997. Non solo, in realtà questa è soltanto una piccola parte dell’insieme. La Cavallerizza Reale è anche – e soprattutto – le persone che la abitano, che la curano e che la fanno vivere. Aprendola a tutti.

C’è un motivo se negli ultimi anni abbiamo sentito parlare della Cavallerizza Reale di Torino. Il motivo è che, da qualche tempo (dal 2014 per l’esattezza), essa ha cessato di essere soltanto i mattoni che la compongono. Un gruppo di cittadini di diversa età, estro e idee l’ha occupata con il comune intento di protestare contro il tentativo di privatizzazione di questo bene che, dicono, “è e deve rimanere pubblico”. Col tempo, quella che inizialmente era l’Assemblea Cavallerizza Reale 14.45 è cambiata, fino a diventare ciò che è oggi: il progetto Cavallerizza Irreale.

L’idea che sta alla base del progetto è articolata, ma qualche indizio lo da la descrizione della pagina facebook della Cavallerizza Reale di Torino:

«[…] Questo progetto prevede momenti di incontro cittadini in cui sarà possibile immaginare, incontrarsi e progettare insieme una nuova realtà per Cavallerizza. Se la realtà proposta dal sistema istituzionale è la creazione di fortezze inaccessibili ai cittadini finanziate con i soldi pubblici, l’irrealtà che vi vogliamo proporre è la partecipazione alla creazione condivisa di una “non-istituzione” auto-organizzata e sostenibile.»

Questo impegno viene rispettato quotidianamente, tant’è che all’interno della Cavallerizza si svolgono attività culturali e artistiche di ogni tipo: dai cineforum ai Music Jam, dai dibattiti ai laboratori teatrali e tanto altro ancora. Ovviamente queste attività sono aperte a tutta la cittadinanza, così come tutti gli spazi.

Uno dei più grandi successi del collettivo è stata la mostra Here che si è tenuta nella Cavallerizza a maggio del 2016. Duecento artisti di diverse nazionalità ed esperienze si sono riuniti per dare vita a un evento artistico che mai la città aveva visto prima. Questo vuole essere lo spirito del progetto.

Non basta un semplice articolo per raccontare cosa si cela dietro alla Cavallerizza Reale di Torino e alla sua lunga storia, per questo motivo abbiamo deciso di proporvi un reportage che uscirà nelle prossime settimane. Vi racconteremo come si organizza uno spazio così grande, come si vive e cosa succede all’interno della Cavallerizza. Saremo i vostri occhi, dove nessuno prima d’ora ha mai avuto la curiosità di guardare.

E non ne sarete delusi.

Remo Gilli e Grazia Tomassetti

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