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La riqualificazione siti olimpici sarà finanziata dai fondi di Torino 2006

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Iniziano finalmente a prendere il via le prime opere di riqualificazione dei siti olimpici.

I fondi del tesoretto di Torino 2006, che ammontano complessivamente a 41 milioni di euro, sono stati per troppo tempo inutilizzati, e sono serviti finora per finanziare due progetti del valore di appena 600mila euro. Ora possono essere impiegati per una infinità di cantieri, pronti per essere allestiti entro quest’anno.

Nel 2017, infatti, saranno ultimate tre opere avviate negli anni scorsi, che avranno un costo totale di 3,6 milioni di euro. Altri undici progetti saranno cantierizzati, data l’avanzata fase avanzamento della progettazione. Tra questi undici, quattro saranno anche concretamente realizzati quest’anno. In questi lavori saranno impiegati 21 milioni di euro.

L’accelerazione su queste decisioni è arrivata grazie ai numerosi incontri tra il presidente di Scr, Luciano Ponzetti, e il vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna. A cinque anni dall’approvazione della legge 65, che ha definito le modalità di utilizzo dei fondi dell’Agenzia Torino 2006, poco o nulla si era mosso.

Ora c’è l’opportunità di mobilitare il settore edilizio, grazie a cantieri che coinvolgeranno diverse aree del capoluogo piemontese. Tra queste, spiccano i progetti per Torino Esposizioni, per il Pala Alpitour, per l’impianto da curling di Torre Pellice e per le piste da sci di Bardonecchia e dei comuni della Via Lattea.

Non mancano all’appello anche i progetti in ritardo, che fanno crescere la cifra gestita da Scr fino a 34,2 milioni di euro.

Insomma, la riqualificazione dei siti olimpici è partita, e i vecchi fondi non rimarranno più fermi. Le opere daranno opportunità di lavoro e un nuovo look agli impianti dei Giochi Invernali del 2006.

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