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Trasporti pubblici, oggi c’è lo sciopero regionale dei mezzi

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Mezzi pubblici, sciopero regionale il 25 Novembre: aderisce anche Gtt
Mezzi pubblici, sciopero regionale il 25 Novembre: aderisce anche Gtt

Lo sciopero regionale dei mezzi, previsto per la giornata di oggi, 23 gennaio, è destinato a causare tantissimi disagi a tutti gli utenti.

Tutti coloro che sono abituati a usufruire dei pullman, dei tram e della metropolitana non potranno muoversi per tutto il giorno, salvo le fasce che devono essere garantite per legge (nello specifico, dalle 06:00 alle 09:00 e dalle 12:00 alle 15:00).

Le linee extraurbane, le sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres saranno attive dalle 08:00 e saranno operative dalle 14:30 alle 17:30. In ogni caso, le corse che supereranno l’orario garantito saranno ugualmente completate.

Si tratta del secondo sciopero del mese, dopo il primo del 9 gennaio.

In quella data, furono i soli dipendenti Gtt a mettere a rischio il servizio (ma solo dalle 18:00 alle 22:00), scatenando una protesta per la carenza sicurezza sul posto di lavoro, l’elevata età di tram e pullman, la scarsa affidabilità ed efficienza dei mezzi e il mancato ricambio del personale.

Questa volta, però, lo stop al servizio è stato imposto per altre ragioni. I sindacati CGIL, CISL e UIL sono in guerra aperta con Gtt perché, attorno alla compagnia di trasporti, durante l’avvicendamento delle due amministrazioni comunali, vertevano alcune promesse elettorali non mantenute.

Discorso diverso per gli altri organizzatori, Faisa-Cisal, Ugl Autoferrotranvieri e Fast Confsal. Questi ultimi lamentano il decadimento del servizio offerto e il blocco delle assunzioni. Gruppo Torinese Trasporti si era impegnato ad assumere 35 operai e 100 nuovi autisti, firmando un accordo nella scorsa primavera.

Assunzioni prontamente bloccate, grazie ad alcuni punti della legge Madia, fatti valere in maniera ferrea da Gtt. Le conseguenze sono l’immobilismo e il mancato turnover all’interno dell’azienda, con molte persone che non possono iniziare a lavorare e sono in attesa dell’esito delle contese da ottobre.

Dunque, sono svariate le ragioni che stanno dietro allo sciopero regionale dei mezzi. Scioperi che hanno sempre le stesse cause, come dimostrano le proteste simili in alcune zone della Liguria e del Lazio nella giornata di oggi.

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