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Metro Poetry: la poesia viaggia in metro anche a Torino

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Metro Poetry: la poesia viaggia in metro
Metro Poetry: la poesia viaggia in metro

I ritmi stressanti e la frenesia quotidiana rendono la nostra giornata troppo veloce.

E così per la poca attenzione ci limitiamo spesso a diventare superficiali. Non esiste il tempo per osservare con un pizzico in più di attenzione e curiosità le persone, i panorami, la città e ascoltare i suoni intorno a noi.

La metropolitana resta tra i luoghi dove maggiormente la fretta regna sovrana.

A Torino dal 15 gennaio 2017 la Metro diventa protagonista. Con l’iniziativa “Metro Poetry” nelle stazioni della metropolitana subalpina si potranno ascoltare sulle frequenze di Radio GTT le letture di poesie di 19 autori.

Poeti che hanno lasciato un segno indelebile con le loro frasi e i loro scritti. Dai brani di Giacomo Leopardi a Federico Garcia Lorca. Fino ad arrivare Jacques Prèvert o Emily Dickinson.

Una carrellata di parole, alternate ai brani musicali durante la programmazione della giornata. Gli intermezzi poetici saranno trasmessi 5 volte durante il giorno.

Fino a metà aprile personaggi rivivranno con questo tipo di letture nelle varie stazioni della metropolitana di Torino. Il progetto è nato dall’associazione culturale Yowras Young Writers & Storytellers, presieduta da Nicoletta Fabrizio, che ha lanciato l’idea al Gruppo Trasporti Torinese.

A collaborare sono l’agenzia di comunicazione Zipnews.it, le case editrici Adelphi, Giunti, Guanda e Newton Compton.

Le poesie saranno lette da 8 lettori e lettrici differenti per età, cadenza, timbro, ritmo e provenienza, con un sottofondo musicale.

Più di 70 i testi selezionati per la lettura per creare attimi di riflessione e ricordo tra gli utenti della metro cittadina. “Il valore della poesia – ha commentato Nicoletta Fabrizio, presidente del sodalizio culturale, ideatore del progetto – non è misurabile. Noi e gli altri soggetti coinvolti nell’iniziativa abbiamo dato il nostro tempo, le risorse e l’impegno in modo gratuito per rafforzare questo concetto”. Marina Rissone

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