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Il Progetto Pinocchio e la nuova sala TAC per bambini al Regina Margherita di Torino

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Il Progetto Pinocchio e la nuova sala TAC per bambini al Regina Margherita di Torino
Il Progetto Pinocchio e la nuova sala TAC per bambini al Regina Margherita di Torino

A breve verrà decorata la sala TAC dell’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino.

Se a molti questo può sembrare un dettaglio trascurabile, per i giovani pazienti dell’ospedale si tratta di un cambiamento positivo in grado di cambiare non poco il loro cammino verso la guarigione.

Il merito di questo intervento è del Progetto Pinocchio, nato a Torino nel 2014 a supporto della Scuola in Ospedale, attiva dal 1958 con la finalità di garantire il diritto allo studio ai giovani in età scolare costretti a periodi di lunga degenza ospedaliera.

Il Progetto Pinocchio è un’iniziativa di respiro nazionale e replicabile in tutta Italia, che punta al miglioramento delle condizioni di vita dei giovani pazienti affinché possano affrontare più facilmente le terapie da seguire.

L’iniziativa è stata possibile grazie al fondamentale aiuto della DiaSorin, azienda leader del settore delle analisi in vitro, e al sostegno del Rotary, dell’Inner Wheel e del Rotaract.

Il Progetto Pinocchio e la nuova sala TAC per bambini al Regina Margherita di Torino
Il Progetto Pinocchio e la nuova sala TAC per bambini al Regina Margherita di Torino

Andrea Jacopo Fava, presidente dell’iniziativa, spiega l’intervento che vedrà impegnato il Progetto Pinocchio: “Quest’anno abbiamo deciso di dedicare il nostro impegno a un progetto che ha dei risvolti psicologici molto importanti per i bambini: la decorazione della sala TAC del Regina Margherita. Verrà allestito un bosco delle fiabe per farli sentire più a loro agio durante gli esami”. Per capire questa iniziativa, è importante sapere che la maggior parte dei bambini sottoposti all’esame TAC spesso vengono sedati per diminuire ansie e paure più che comprensibili.

Ci sono vari progetti pilota fondati sul criterio dell’umanizzazione, sia come principio organizzativo del servizio, sia come presupposto per la progettazione degli spazi nel rispetto della persona e della sua condizione emotiva. Data l’importanza dell’ambiente, il Progetto Pinocchio è quindi potenzialmente efficace, e potrebbe portare alla riduzione dell’apporto farmacologico e dello stress psicofisico del piccolo paziente”.

Il Progetto Pinocchio è l’apripista in Piemonte per quanto riguarda la “rivoluzione cromatica” che stanno affrontando molti ospedali di tutto il mondo.

Il tipico bianco, freddo e asettico, viene sostituito da tinte più vivaci e colorate, capaci di migliorare sensibilmente l’attitudine e la condizione dei pazienti, contribuendo a creare ambienti più accoglienti e piacevoli. Un bel progetto che vale la pena di essere promosso, nella speranza che l’esempio venga seguito nel resto del Paese.

 

Remo Gilli

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