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Valentina, i resti del battello riaffiorano dalle acque

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I resti di Valentina sono riemersi dalle acque del Po.

Il battello, di proprietà del Gruppo Trasporti Torinese, è riaffiorato dal fiume in diversi pezzi, dopo aver rotto gli ormeggi ed essersi schiantato contro le arcate del ponte che collega piazza Vittorio e la Gran Madre.

Il primo elemento a tornare a galla è stata la chiglia dell’imbarcazione, che pesa ben 54 tonnellate e che i tecnici di Iren hanno provveduto a riportare in superficie grazie a un’operazione di apertura delle cerniere della diga, che ha permesso all’acqua di defluire e di abbassarsi. Ora sta ai tecnici di Gtt, della ditta Calabrese e dei vigili del fuoco recuperare le parti mancanti: sono già stati effettuati l’avvicinamento al relitto e la segnalazione della posizione dell’imbarcazione, mentre resta ancora da valutare ciò che si potrà fare. Rimandato alla Gtt il compito di verificare i danni, e, dall’analisi che sarà effettuata in questi giorni, si capirà se sarà possibile riportare Valentina all’ormeggio, anche se le speranze sono veramente molto poche, date le condizioni in cui versa il battello dopo lo scontro con il ponte. Al momento, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno collegato una grossa boa rossa allo scafo, per evitare che quest’ultimo vada di nuovo a fondo.

Situazione diversa, invece, per il battello gemello, Valentino, che è ancora attraccato prima del ponte tra piazza Vittorio Veneto e la Gran Madre e che ha riportato danni nettamente meno gravi rispetto a Valentina.

I torinesi si augurano che Valentina possa tornare a essere quella di prima, anche se ci vorranno tempo e lavoro per farla tornare a galleggiare nelle acque del Po.

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