Il Sottodiciotto diventa Campus, poi slitterà in primavera

Il Sottodiciotto diventa Campus, poi slitterà in primavera

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Quest’anno il  Sottodiciotto Film Festival – organizzato dal 1 al 7 dicembre da Aiace Torino e dalla Direzione Cultura, Educazione e Gioventù del Comune, in collaborazione con ITER – amplia ufficialmente la sua denominazione con l’estensione “& Campus”: l’obiettivo è quello di indirizzare la manifestazione, sotto la nuova direzione di Steve Della Casa, non soltanto al tradizionale pubblico di riferimento delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie, ma anche ai giovani che frequentano le Università.

L’allargamento strutturale del Festival si perfezionerà nel 2017: la diciottesima edizione, nella nuova collocazione nel periodo primaverile (1-7 aprile 2017) ospiterà le sezioni competitive tradizionalmente riservate ai prodotti audiovisivi realizzati dalle scuole di ogni ordine e grado, mentre il protagonista dell’edizione 2016 sarò il concorso Sotto18 Off, dedicato ai progetti realizzati individualmente dagli under 18 in ambito extrascolastico.

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Le proiezioni e gli eventi del Festival quest’anno vengono ospitati in una pluralità di sale cinematografiche (dal Cinema Romano al Centrale alla sede della Film Commission Torino Piemonte) e di luoghi di cultura cittadini (CAP10100, Circolo dei Lettori, Pinacoteca Albertina, Teatro Colosseo).

L’evento inaugurale, giovedì 1° dicembre dalle 22 al CAP10100, è Shock in My Town- Velvet Underground, spettacolo multimediale, con la direzione artistica di Max Casacci su progetto di Enrico Verra. Alla vigilia dei 50 anni dall’uscita di uno dei dischi cult del ‘900, The Velvet Underground & Nico, pubblicato nel 1967 dalla piccola etichetta Verve Records e prodotto da Andy Warhol – autore anche della celeberrima copertina – il Festival rende omaggio alla band più innovativa della storia del rock e al suo mentore.

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Il “maestro del brivido” Dario Argento, dopo una lectio magistralis sulle nuove frontiere del cinema horror, dedicata agli studenti del DAMS e di Ingegneria del Cinema e uno stage per giovani produttori interessati al genere – sarà ospite del Festival la sera di venerdì 2 dicembre , raccontando al pubblico una delle sue città-set preferite. Verranno poi proiettate due opere praticamente inedite per i fan più giovani del regista: Il tram, un episodio della serie tv La porta sul buio, prodotta dalla Rai e trasmessa nel 1973, e Gli incubi di Dario Argento, serie di minitelefilm della durata di 3 minuti ciascuno, creata per Giallo, il programma curato e presentato da Enzo Tortora sula seconda rete dal 1987 al 1988.

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Il Festival compie una svolta verso la crossmedialità, grazie agli appuntamenti – presso il Teatro Colosseo – con Roberto Saviano, che presenta La paranza dei bambini (sabato 3 dicembre, ore 11), e Alessandro D’Avenia, che presenta L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita, racconto teatrale tratto dall’omonimo libro (lunedì 5 dicembre, ore 21).

Sempre nell’ambito della crossmedialità, Sottodiciotto & Campus celebra il trentennale di Dylan Dog con una serie di eventi curati da uno degli sceneggiatori della serie, Fabrizio Accatino, vicedirettore del Festival. In concomitanza con la mostra realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti e con il patrocinio di Sergio Bonelli Editore, aperta presso la Pinacoteca Albertina di Torino fino al 13 dicembre, si svolgeranno incontri con gli autori della serie (uno su tutti Angelo Stano), un tributo a Tiziano Sclavi, creatore del personaggio Dylan Dog, con la proiezione delle pellicole Nessuno siamo perfetti e Nero, di Giancarlo Soldi.

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Da segnalare ancora l’anteprima di quattro episodi della serie tv di animazione Yo Yo, firmata da Ugo Nespolo (sabato 3 dicembre, ore 16.30 al Cinema Romano); un focus sul western made in Italy tra cinema e fumetto, con incontri con i maestri nostrani del genere e il regista Enzo G. Castellari.

Infine, lunedì 5 dicembre, ore 20, un appuntamento speciale con i Superottimisti, un gruppo di ricercatori e conservatori di Super 8 amatoriali, che presentano la proiezione di immagini della Torino che fu, con accompagnamento live di The House of Rock, formazione di giovanissimi musicisti tra gli 8 e i 18 anni.

Le proiezioni e gli eventi del Festival sono a ingresso gratuito, eccetto la mostra Dylan Dog 30. Gli eventi al Teatro Colosseo con Saviano e D’Avenia richiedono la prenotazione obbligatoria online su EventBrite

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