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Alta, costosa e inutile…la torre SanPaolo? No, la Mole Antonelliana!

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Alta, costosa e inutile...la torre SanPaolo? No… la Mole!
Alta, costosa e inutile...la torre SanPaolo? No… la Mole!

Era il 1878 e la costruzione della Mole si interrompe, la comunità israelitica ha fondi esigui: vuole vendere alla città il suo edificio simbolo… e scoppia la polemica

Tutti  ricordiamo le polemiche che si sono alimentate intorno alla costruzione del grattacielo SanPaolo, ma nessuno di noi avrebbe potuto immaginare che le stesse polemiche hanno riguardato li nostro simbolo cittadino: la Mole antonelliana.

Dubbi sui costi, sull’ altezza e sull’ opportunità di evitare le grandi opere non sono solo polemiche moderne.

A fine ‘800 la comunità israeliana aveva avviato la costruzione di una nuova sinagoga cittadina.

Pochi anni dopo i fondi si esauriscono e nonostante si cerchi di contenere i costi la comunità ebraica è costretta ad una amara decisione: vendere o “limitare” in altezza la struttura.

Nasce così l’ idea di trattare il passaggio di proprietà verso la città.

Alta, costosa e inutile...la torre SanPaolo? No… la Mole!
Alta, costosa e inutile…la torre SanPaolo? No… la Mole!

 

La proposta viene avanzata e il consiglio comunale inizia a discuterne… terminerà di farlo 10 anni dopo!

Le opposizioni alla Mole sono molteplici: c’è chi pensa di costruire ospedali intitolati a Vittorio Emanuele II, chi vorrebbe case per i meno abbienti, chi l’ acquisito della Mole ma senza farla crescere in altezza e chi pensa che dovrebbe rimanere una sinagoga.

Si discute sui costi e sull’ opportunità di continuare il progetto.

Le giunte di Luigi Ferraris, Ernesto Balbo Bertone di Sambuy e di Melchiorre Voli continuarono a discuterne fino a quando si decise di acquistare la Mole e di farne il simbolo di Torino.

Alta, costosa e inutile...la torre SanPaolo? No… la Mole!
Alta, costosa e inutile…la torre SanPaolo? No… la Mole!

 

Oggi non è più una sinagoga ma un importante museo del cinema ed è presa d’ assalto dai turisti ad ogni occasione possibile.

Possiamo dire con ogni sicurezza che le polemiche sorte più di 100 anni fa erano errate e che l’ investimento fatto dal Comune è stato un ottimo modo per creare un nuovo simbolo sabaudo, dopo che i Savoia abbandonarono la città.

La Mole è rappresentata sulle monete da 2 centesimi e, dopo le olimpiadi del 2006, è diventato un monumento conosciuto in tutto il globo.

Per molto tempo è stato l’ edificio in muratura più alto al mondo con i suoi 167,5 metri, ha resistito a guerre, fulmini e grattacieli moderni e rimane il simbolo nel cuore di ogni torinese nel mondo!

 

Alessandro Rigitano

 

 

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