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Fondazione CRT: 2,5 milioni per restaurare i beni del Piemonte

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La Fondazione CRT ha stanziato 2,5 milioni di Euro per restaurare 155 beni piemontesi e non solo.

Il bando Restauri Cantieri Diffusi della Fondazione CRT ha il merito di aver permesso lo stanziamento di una ingente somma di denaro, 2,5 milioni di Euro per l’esattezza, per dare nuova vita a 155 beni mobil e immobili tra Piemonte e Valle d’Aosta. I beni in questione rappresentano un valore storico per le due regioni e sono principalmente costituiti da cappelle campestri, statue e tele, arredi vari e altri oggetti e luoghi simbolo che rappresentano la cultura locale.

Negli ultimi 13 anni la Fondazione ha devoluto ben 35 milioni di Euro alla riqualificazione e manutenzione del patrimonio storico delle due regioni protagonista, apportando più di 2.000 interventi in loco.

Per fare alcuni esempi pratici su quali saranno gli interventi che verranno apportati nei prossimi mesi, possiamo citare la chiesa di San Michele Arcangelo di Tonengo (Asti), il coro ligneo della chiesta di San Giovanni a Saluzzo (Cuneo), la tavola rinascimentale “Madonna adorante il Bambino e San Giovannino” nel vercellese, nonché altri rimaneggiamenti di luoghi sacri, affreschi e opere in legno nel biellese, nel novarese e ai confini con la Val D’Aosta.

Per un’idea più “tangibile” degli interventi, potete consultare questa mappa.

La Fondazione CRT, organizzatrice da sempre di eventi e bandi rivolti a tutte le fasce della popolazione, scende ancora una volta in campo per produrre qualcosa di effettivamente positivo, in questo caso la riqualificazione del patrimonio storico piemontese.

Nel corso del 2017 numerose opere torneranno al loro antico splendore, aiutando il turismo locale.

Francesca Palumbo

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