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Il Bocuse d’Or del 2018 si terrà a Torino

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Il Bocuse d’Or del 2018 si terrà a Torino
Il Bocuse d’Or del 2018 si terrà a Torino

La notizia era già nell’aria, ma ora è arrivata anche l’ufficialità: Torino ospiterà l’edizione del 2018 del Bocuse d’Or, la celebre competizione culinaria mondiale.

Dopo il successo di Terra Madre Salone del Gusto, l’assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte aveva lanciato la sua candidatura per essere la location del Bocuse d’Or a Torino nel 2018, per rendere la nostra città la capitale mondiale del gusto. Il Bocuse d’Or, il Concours mondial de la cuisine, è un contest biennale di cucina di livello mondiale.

Deve il proprio nome a Paul Bocuse, chef francese specializzato nella Nouvelle Cuisine di caratura internazionale.

La prima edizione del Bocuse d’Or risale al 1983. Si tenne a Lione nel contesto del Salon international de la restauration de l’hôtellerie et de l’alimentation. Paul Bocuse, presidente onorario dell’esibizione, concepì l’idea di una competizione culinaria all’interno della manifestazione, così nacque il contest che sarebbe poi diventato uno degli appuntamenti culinari principali al mondo.

Soltanto le selezioni europee del Bocuse d’Or verranno ospitate a Torino, poiché la tradizione vuole che le fasi finali del contest si svolgano a Lione, dov’è nata la competizione. Comunque sia, resta una grande opportunità per il Piemonte e per il capoluogo sabaudo che così avrà modo di mettersi in mostra per l’ennesima volta su un palcoscenico mondiale.

Saranno dunque tutti europei gli chef che si sfideranno in occasione del Bocuse d’Or a Torino: in questa occasione, i riflettori di tutta Europa saranno puntati sulla città della Mole per seguire l’evento che stabilirà chi potrà giocarsi il titolo di “chef migliore del biennio”.

Il Bocuse d’Or del 2018 si terrà a Torino

Una sfida a colpi di fornelli, mestoli e pietanze favolose di alta cucina che non ha mai visto un italiano in cima al podio. Antonella Parigi, assessore regionale alla cultura e al turismo, ha raccontato a Repubblica i motivi della candidatura: “L’abbiamo fatto per rafforzare la leadership piemontese nell’ambito enogastronomico, con l’obiettivo di farne una grande vetrina per tutto il Piemonte”. In altre parole, Torino dovrà dimostrarsi all’altezza di questa sfida per tenere alti i fasti degli ultimi tempi, che l’hanno vista sempre più protagonista in ambito nazionale e internazionale.

Ospitare il Bocuse d’Or a Torino è una bella opportunità per la nostra città anche e soprattutto a livello turistico. L’ex capitale, infatti, ha tanto da offrire a livello enogastronomico ai propri turisti, e quella sarebbe l’occasione ideale per ribadire, una volta di più, l’importanza dell’ospitalità e del turismo a Torino.

Una città che sta diventando sempre meno industriale e sempre più interessante per i turisti, che ogni anno aumentano in numero. Le speranze dei torinesi appassionati della buona cucina sono state soddisfatte: Torino si è aggiudicata un evento di prestigio, che le darà lustro e che la farà ancora di più conoscere per i sapori della tavola.

 

Remo Gilli e Andrea Decorato

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