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Torino, al Mauriziano salvato paziente grazie a un’aorta stampata in 3D

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Torino, al Mauriziano salvato paziente grazie a un'aorta stampata in 3D
Torino, al Mauriziano salvato paziente grazie a un'aorta stampata in 3D

L’Ospedale Mauriziano di Torino è stato il teatro di un’operazione insolita, quanto efficace, che ha salvato una vita destinata a essere danneggiata per sempre.

Infatti, un paziente romano di circa 65 anni, dopo vari viaggi che lo hanno portato in giro per l’Italia e per l’Europa (tra Roma, Milano e Lille), è giunto sotto la Mole per sottoporsi a un intervento innovativo e per evitare di finire in carrozzina.

Qui, grazie a una particolare tecnica di riproduzione della aorta con una stampante in 3D, l’operazione non soltanto è riuscita perfettamente, ma è stata talmente veloce da rimandare a casa il paziente in pochi giorni.

Il tutto è stato reso possibile dalla collaborazione tecnologica tra Italia, Scozia e Giappone, che hanno realizzato un particolare strumento che permette di riprodurre fedelmente su un modello di plastica l’aorta del paziente e di testare l’operazione prima di effettuarla.

Una volta anestetizzato il corpo, con un catetere che inserito nel midollo spinale, i chirurghi realizzano i fori e le incisioni necessari per non aprire parti del corpo e per evitare operazioni rischiose che possono rendere paraplegico il paziente o che possono causare perdite eccessive di sangue.

Un metodo innovativo, dunque, che non soltanto salva le vite di chi deve curare il proprio aneurisma, ma che dà la massima sicurezza sulle operazioni e che dà modo di non fare i conti, in futuro, con le conseguenze portate dagli interventi, che spesso costringono all’utilizzo di una sedia a rotelle.

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