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A rischio l’evento “Torino incontra la Spagna”: manca il programma

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A rischio l'evento
A rischio l'evento "Torino incontra la Spagna": manca il programma

Dopo il Jazz Festival, la mostra di Manet e del Futurismo, Torino rischia di dover fare a meno di un altro evento.

Parliamo di “Torino incontra la Spagna” programmato per l’intero anno 2017. Sulla scia di quanto accaduto nel 2013 con “Torino incontra la Francia” e nel 2015 con “Torino incontra Berlino”, la città guidata da Chiara Appendino dovrebbe organizzare uno scambio culturale e commerciale con le città iberiche di Madrid, Barcellona, Valencia e Bilbao. L’evento sembra però a rischio: il programma, molto ampio e complesso, è ancora tutto da scrivere, a due mesi dall’inizio della manifestazione annuale. Il tutto si dovrebbe svolgere con la collaborazione dei musei e dei teatri delle città coinvolte, con scambi provvisori di pezzi con le collezioni spagnole e con spettacoli che si svolgeranno grazie a professionisti del posto. Ci saranno anche esibizioni nelle piazze, con balli e degustazioni dei prodotti cittadini sabaudi ed iberici. Convegni e presentazioni saranno invece protagonisti nelle Università.

Il tutto è stato pensato e progettato dalla precedente amministrazione di Piero Fassino, che ha promosso l’evento per aumentare i turisti in città e per potenziare le linee aeree e i collegamenti con le quattro città spagnole partecipanti all’iniziativa. Iniziativa a rischio, come detto: il programma manca e il calendario eventi è già molto fitto.

L’occasione è ghiotta, e potrebbe far conoscere Torino ai livelli delle altre città d’arte d’Italia: il rischio di perdere questa possibilità porta un’aria di grande sfiducia e pessimismo tra commercianti e lavoratori del settore turistico e alberghiero, che avrebbero una perdita non indifferente in termini economici.

Si spera, come sempre, in un lieto fine: questa volta, però, pare proprio che lo scambio culturale tra Torino e l’estero sia solo una bella (e irrealizzabile) idea.

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