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Torino, dopo Manet e il Futurismo salta anche il Jazz Festival

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Torino, dopo Manet e il Futurismo salta anche il Jazz Festival
Torino, dopo Manet e il Futurismo salta anche il Jazz Festival

È un periodo  triste quello che sta attraversando Torino dal punto di vista dell’organizzazione di eventi e mostre.

Dopo aver perso le mostre di Manet e del Futurismo, i torinesi dovranno rinunciare molto probabilmente anche al Jazz Festival.

Il sindaco Chiara Appendino aveva già fatto capire che difficilmente il concerto si sarebbe ripetuto, ma ora pare proprio che non ci siano speranze.

Nella scorsa edizione, il Comune di Torino aveva investito un milione di euro, e aveva generato una ricaduta economica di circa due milioni: tra artisti emergenti, organizzatori e sponsor, il giro d’affari è stato imponente e ha portato buoni guadagni a tutti.

Anche grazie al gradimento e alla partecipazione dei cittadini e dei turisti accorsi appositamente per un genere musicale a cui sono molto legati gli appassionati. In ultima battuta, l’ideatore e organizzatore dell’evento, Francesco Astore, avrà un incontro riservato con l‘assessore alla Cultura Francesca Leon.

Si tenterà di salvare l’evento, anche se ormai c’è poco tempo (gli sponsor devono sapere nel breve periodo quando e in che modo si svolgerà il Festival) e alcuni punti del programma non potranno essere modificati.

Prevale il pessimismo, anche se l’annullamento del Jazz Festival rappresenta una occasione persa per far girare l’economia e per attirare ulteriori visitatori in città.

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