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Villaggio di Babbo Natale, arriva il lieto fine: il Comune dà l’ok

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Il Villaggio di Babbo Natale in piazza d'Armi a rischio: stop del Comune Torino
Il Villaggio di Babbo Natale in piazza d'Armi a rischio: stop del Comune Torino

Il Villaggio di Babbo Natale si farà, ma con svariate modifiche. La decisione è stata presa dal Comune e, in particolare, dall’Assessorato alla Cultura, con gli organizzatori che dovranno rinunciare a buona parte del loro progetto.

Innanzitutto, il Comune non dà il via libera per l’esposizione di prodotti e per la presenza di stand e bancarelle, quindi niente attività commerciali durante l’evento.

Nel mese e mezzo che va dal 26 Novembre all’8 Gennaio si potranno dunque solo ammirare le riproduzioni del villaggio di Santa Claus e l’atmosfera della casa dell’anziano più amato dai bambini, ci saranno pur sempre le visite guidate a opera dei folletti e sarà possibile visitare uno spazio complessivo di 17mila e 500 metri quadrati, che prevedono la realizzazione, oltre che della struttura del villaggio, anche del quartier generale di Babbo Natale

. La notizia dà un senso a metà tra la gioia e la delusione: si tratta, infatti, di una limitazione evidente di un evento che avrebbe affascinato i torinesi e avrebbe portato visitatori da altre parti d’Italia, data la sua particolarità e la maestosità del progetto.

Inutile dire che anche l’economia e il piacere di restare più tempo possibile al villaggio ne risentiranno, poiché non ci sarà l’opportunità di vedere gli stand di Street Food (e quindi per apprezzare una buona cucina all’aperto) e non ci saranno incassi per chi avrebbe dovuto sfruttare questa occasione come un modo per lavorare.

Le due ditte che aspirano alla completa organizzazione degli eventi del Natale hanno già fatto pervenire candidature e progetti al Comune, che li analizzerà e, in seguito, li valuterà con una scelta per mantenere il piano che sarà più facile da attuare, più economico e più attraente. Torino, dunque, non rinuncia al suo Natale, ma vede limitate le sue ambizioni.

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