Salone del Libro di Torino 2016: edizione congiunta con il Jazz Festival?

Salone del Libro di Torino 2016: edizione congiunta con il Jazz Festival?

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salone del libro torino: edizione congiunta con il jazz festival?

“Nuovo”, “rinnovato”, “inedito” queste le parole d’ordine per la trentesima edizione del Salone del Libro di Torino.

Sull’ onda delle molte polemiche, che sin da questa estate hanno investito la popolare iniziativa torinese, quest’anno il Salone cambia volto, si guarda allo specchio, si rifà il trucco e tira fuori gli artigli per difendere il suo primato di originalità. «Ci stiamo inventando formule nuove – spiega Anita Molino di Fidare – ma visto che la concorrenza è agguerrita le riveleremo fra qualche mese».

Il primo asso nella manica che viene reso noto dalla Fondazione è costituito dal Jazz Festival, altra nota iniziativa torinese. Gli organizzatori hanno infatti deciso di anticipare il seguitissimo festival musicale da Aprile a Maggio, di modo da farlo coincidere con le date del Salone, 18-22 Maggio. Si parte alla carica dunque, poiché dal felice e sempiterno matrimonio tra le due arti sorelle, Musica e Letteratura, non può che nascere qualcosa di straordinario.

Innanzitutto, il Jazz Festival trascinerà il Salone al di fuori delle sale del Lingotto: la grande festa di apertura avverrà all’ Auditorium ma, come di consueto, proseguirà negli angoli più suggestivi della città e ben oltre il canonico orario di chiusura degli anni scorsi. Si mira, così facendo, a fondere insieme esibizioni e letture, musicisti e scrittori, creando un connubio unico, dall’ efficacia garantita.

Tuttavia, l’assenza delle grandi casi editrici difficilmente passerà inosservata. A questo proposito, gli organizzatori si adoperano, ad oggi, al fine di realizzare un evento più che mai accattivante: l’unione con il festival musicale ad esempio, si pone, tra gli altri, anche l’obiettivo di attirare l’attenzione della larga fascia di pubblico che, proveniente da tutta Italia, fa tappa a Torino per assistere alle esibizioni dei grandi musicisti jazz. Inoltre, sono in programma diversi viaggi all’ estero al fine di attrarre al Salone di Torino le ultime novità editoriali a cui dedicare per intero il padiglione 3. Si conferma anche la volontà di creare un’area dedicata allo scambio di opinione riguardante i temi dei diritti editoriali, l’“International Book Forum”. Su questa stessa linea, si colloca il viaggio della sindaca Appendino a Francoforte, sede delle celebre esposizione libraria, per confrontarsi e dialogare con gli organizzatori del grande evento tedesco.

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Insomma, venuta meno mesi fa la possibilità di un Salone del Libro congiunto con la rivale Milano, Torino non vuole lasciare nemmeno un centimetro di terreno alla Fiera del Libro di Rho. Per usare un’espressione dell’amato drammaturgo piemontese Dario Fo recentemente scomparso, l’ʺatto di pirateria” milanese ha le ore contate.

 

Adele Palumbo

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