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Mezzi condivisi, Torino al top in Europa: boom di car e bike sharing

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Il car sharing invade Torino: ecco arrivate Enjoy e Car2go
Il car sharing invade Torino: ecco arrivate Enjoy e Car2go

Che Torino fosse ormai diventata una città europea per servizi e per organizzazione, non c’erano più molti dubbi. Ora, però, arriva anche un interessante rapporto europeo sull’uso dei mezzi condivisi, i famosi bike sharing e car sharing, che godono di particolare stima e popolarità nel capoluogo piemontese.

L’Osservatorio Nazionale sulla sharing mobility, affiliato al Ministero dell’Ambiente, conferma infatti che, in Europa, Torino è terza, dietro a Parigi e Milano, per utenti e per risorse nel bike sharing. Biciclette e ciclisti sono sempre più comuni tra le vie della nostra città, con dei numeri davvero interessanti: 9 sono le bici per km quadrato, 14 bici ogni 10mila abitanti e ben 12 stazioni ogni 10 km quadrati, in funzione per recuperare e per riporre il mezzo. Sembra difficile da credere, ma sono numeri che fanno invidia a realtà come Berlino, Madrid e Roma, capitali europee che, in questo ambito, dovrebbero essere attrezzate per l’afflusso di turisti di cui dispongono.

Il discorso non cambia molto per il car sharing. Dal 2013, con l’introduzione e l’esplosione dei servizi Car2Go ed Enjoy, molti sono i cittadine che hanno preferito abbandonare il mezzo proprio per usufruire di questa possibilità messa a disposizione dal Comune, ma in scala nazionale. In questo caso, le città d’arte come Firenze e Roma si rifanno con numeri decisamente più congrui rispetto al bike sharing, ma Torino non sfigura: sono 930 i veicoli disponibili per gli utenti e 10 mezzi ogni mille abitanti. Chiaramente, almeno in questo caso, le capitali europee precedentemente citate sono nettamente più dotate: si pensi a Parigi, Berlino e Madrid, che hanno numeri almeno raddoppiati rispetto a noi.

Prossimamente, saranno centrali nella vita di tutti i giorni anche iniziativa di condivisione tra privati, come Bla Bla Car, Jojob, Zego, Easymove o Clacsoon: iniziative ovviamente già diffuse, ma che potranno limitare ulteriormente la presenza di auto e l’inquinamento cittadino con la diminuzione già solo numerica dei mezzi di trasporto privati.

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Insomma, queste statistiche dimostrano un piccolo passettino per Torino per avvicinarsi alla modernità, e un discreto guadagno in termini di salute per i cittadini. Sono primati che elevano la nostra città al livello delle capitali europee, il che dimostra che la strada intrapresa anni fa sta dando i suoi frutti.

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