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Centro città: in arrivo i negozi low cost, addio ai grandi marchi

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Torino Centro città: in arrivo i low cost, addio ai grandi marchi
Torino Centro città: in arrivo i low cost, addio ai grandi marchi

Le vie del centro di Torino stanno cambiando volto.

È quanto emerge da una breve analisi sulle attività che stanno chiudendo (o che hanno già chiuso) e i negozi che, a breve, apriranno i battenti.

Sono molte le attività storiche, tra abbigliamento e ristorazione, che stanno abbandonando il capoluogo piemontese, scoraggiate principalmente per il costo a volte esagerato dei canoni di affitto.

Basti pensare che, per negozi con metrature non troppo elevate (50 mq), si arriva a spendere anche una cifra tra i 10mila e i 18mila euro mensili, mentre bisogna procurarsi 5mila euro per piccoli locali di appena 25 metri quadrati.

Ecco che marchi storici come il Caval ‘d Brons e Replay (a Torino dal 1995) vengono sempre più facilmente rimpiazzati da negozi di vestiario low cost come la catena Ketch, che punta su una qualità meno raffinata, ma con prezzi molto più contenuti rispetto ai locali di moda medio-alta.

E se i negozi con clientela che mira all’extra lusso non sembrano patire più di tanto, sono proprio i marchi intermedi a dire addio a via Roma, via Lagrange e piazza San Carlo, dove le serrande che si abbassano sono sempre numericamente superiori a quelle che si alzano.

Prendiamo per esempio piazza Carlo Felice, dove aprirà il Decathlon e, molto probabilmente, una palestra: tutto ciò fa pensare alla disaffezione di molte grandi firme alla nostra città, da alcuni ritenuta anche commercialmente poco interessante. Dettagli, questi, che tolgono un po’ di prestigio alla nostra città e al nostro centro, sperando che, dal lato economico, Torino non perda molto.

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