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Il Libro “Cuore” festeggia oggi 130 anni: un salto nella Torino dell’Unità d’Italia

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Il Libro "Cuore" festeggia oggi 130 anni: un salto nella Torino dell'Unità d'Italia

Il libro “Cuore” festeggia 130 anni dalla sua uscita.

Il celebre romanzo, scritto da Edmondo De Amicis, veniva reso disponibile al pubblico nel 1886, grazie alla casa editrice di Milano Treves. Un pezzo di storia della letteratura italiana, scritto a Torino e suddiviso in episodi ambientati nel capoluogo piemontese appena reduce dall’Unità d’Italia, precisamente a cavallo tra il 1878 e il 1886. Nel libro, in cui si fa particolare riferimento all’anno scolastico che va dal 17 Ottobre 1881 al 10 Luglio 1882, il protagonista è un alunno che frequenta la terza elementare, il cui nome è Enrico Bottini, che scrive un diario in cui raccoglie molti di quelli che sono i nuovi elementi del neonato Regno d’Italia.

Nei nove episodi, infatti, molti sono i riferimenti alle regioni del nuovo Stato, con protagonisti provenienti da ogni parte della Penisola. Lo scopo di questo romanzo per ragazzi era innanzitutto quello di insegnare le virtù civili, che corrispondevano all’eroismo, alla pietà, allo spirito di sacrificio, alla carità, al rispetto per l’autorità dei genitori, alla sopportazione delle disgrazie e all’amore per la patria. Proprio l’ultima virtù citata era da considerarsi quasi come la più importante, poiché il libro avvicinava i ragazzi (perlopiù i lettori erano bambini o adolescenti) alla nuova concezione di uno stato unitario. Tutto ciò portò l’opera di De Amicis a essere un successo a livello nazionale, e la sua popolarità crebbe a tal punto da renderlo uno degli scrittori più amati e letti del nostro Paese.

C’è da dire che lo scritto, pur essendo risalente a più di un secolo fa, risulta essere molto laico e attaccato ai valori della patria, e non alla religione e ai sacramenti. In questo, De Amicis fu un rivoluzionario, poiché la sua opera è stata oggetto di studi, analisi, commenti e pellicole che hanno avuto ottimi risultati per la curiosità suscitata nel pubblico e per l’affetto nei confronti di un romanzo sempre attuale.

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Per oggi, sentiamo di dover ricordare con orgoglio un classico della letteratura nostrana , interamente Made in Torino: gli appassionati e i lettori, anche coloro che hanno già avuto modo di apprezzare il libro, possono immergersi in un racconto che riporta la mente a un periodo molto importante per la nostra città, che era stata nominata (per poco, ahinoi) Capitale del Regno appena venti anni prima rispetto al momento descritto nella narrazione, e per rivivere la suggestiva atmosfera ottocentesca che ancora caratterizza le vie del centro cittadino. Tanti auguri dunque a “Cuore“.

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