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Smartphone e automobile: è giusto ritirare il telefono se è causa di incidenti? Il caso Torino

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Pochi giorni fa è accaduto uno spiacevole incidente: il nucleo di investigazione scientifica della polizia municipale ha ritirato e analizzato gli apparecchi tecnologici in uso da un automobilista per capire se al momento del sinistro stesse usando il telefono.

Sarà la volta buona che smettiamo (tutti quanti) di utilizzare lo smartphone alla guida? Speriamo di sì. Sappiamo bene che è mortale distrarsi mentre si è in auto ma ci è del tutto impossibile evitare di usare i nostri apparecchi mentre si è sulla strada. Ebbene, la polizia municipale di Torino per combattere l’uso pericoloso della tecnologia mentre si è alla guida, ha deciso di ricorrere alla stessa arma: la tecnologia. Il tutto è diventato un caso presentato al convegno annuale della polizia di Riccione e ha riscosso un certo successo, tanto che il Ministero dei Trasporti ha prospettato la possibilità di un finanziamento dello Stato per estenderne l’utilizzo in tutta Italia.

Per ora è solo un esperimento soprattutto perché bisogna veramente essere certi del “misfatto”; quanti ciclisti causano incidenti per lo stesso motivo? Quanti pedoni? Bisognerebbe ritirare lo smartphone a tutti di questo passo, ed è per questo che probabilmente estenderanno il sequestro anche a coloro che non guidano ma che si distraggono comunque mentre attraversano la strada non curanti del passaggio delle automobili.

Purtroppo le sole multe non bastano più: i numeri parlano chiaro, i controlli in strada sono aumentati, nel giro di cinque anni, da poco più di 4mila multe a quasi 5mila per uso pericoloso del telefonino alla guida: 423 contravvenzioni staccate nel mese di agosto, un record.

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In Italia l’indagine forense sui dispositivi si può realizzare solo in caso di reati, dall’omicidio stradale alle lesioni. Negli Stati Uniti si sta studiando una modifica delle norme che permetta agli agenti di procedere con una verifica degli apparecchi tecnologici in caso di incidenti meno gravi o di sanzioni amministrative. Secondo voi è giusto utilizzare la tecnologia per combattere l’abuso di tecnologie (scusate per il gioco di parole) in auto? Siete d’accordo?

 

Carmen Terrazzino

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