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Torino, 11 ottobre 1829: nasceva l’architetto Carlo Ceppi

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Torino, 11 ottobre 1829: nasceva l'architetto Carlo Ceppi
Torino, 11 ottobre 1829: nasceva l'architetto Carlo Ceppi

Nel non troppo lontano 11 ottobre 1829 nasceva a Torino l’architetto Carlo Ceppi. Per cosa è importante il Ceppi? Tra le tante cose, sappiate che quando osservate la facciata di Porta Nuova, state guardando un suo lavoro.

L’ingegnere ed architetto piemontese, allievo di Carlo Promis, ha speso gran parte del suo tempo nell’urbanistica di Torino. Tra gli innumerevoli lavori, i più famosi o importanti che si possono citare sono Casa Bellia in via Pietro Micca, Chiesa del Sacro Cuore di Maria e la già citata facciata della stazione di Porta Nuova.

L’esponente dell’eclettismo che fece suoi richiami al liberty e al neo-barocco si vide affidati numerosi incarichi. Si parla di una cattedra nella facoltà di architettura e del ruolo di consigliere comunale. Fu sempre suo il merito di ridisegnare l’assetto torinese con la diagonale di via Pietro Micca. Per non parlare poi della famosa fontana dei dodici mesi nel Parco del Valentino; quest’ultimo in particolare ha ospitato durante l’esposizione universale del 1898 i padiglioni dell’arte sacra del Ceppi in collaborazione con Salvadori e Gilodi. Ma non è finita qui, perché tra i progetti firmati dal Ceppi ce n’è uno che non è arrivato a noi, lo Stadium. Struttura polifunzionale sportiva inaugurata per l’esposizione universale del 1911 e demolita nel ’46; un primato italiano ed europeo di difficile gestione che fu anche l’ultima opera dell’architetto.

Le opere fuori dalla città sabauda sono sparse tra il Piemonte e la Valle d’Aosta, nello specifico a Valenza (AL) con le ville Ceriana-Mazzucchetto e Ceriana-Astigliano; ad Aosta il Castello Beauregard. Carlo Ceppi morirà il 9 ottobre 1921; seppellito nel Cimitero Monumentale di Torino, a lui è dedicata una via nel Parco del Valentino.

Ora non potete più dire che non conoscete il nome di Carlo Ceppi, perché anche se morto l’artista vivono in eterno le sue opere che conoscete bene.

@Damiano Grilli

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