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Torino, in primavera forse ci sarà “Portici a Colori”, su modello di “Portici di Carta”

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Torino, in primavera forse ci sarà “Portici a Colori”, su modello di “Portici di Carta”
Torino, in primavera forse ci sarà “Portici a Colori”, su modello di “Portici di Carta”

Torino non si stanca mai di proporre iniziative culturali, e guarda già alla prossima primavera.

Con la chiusura dell’evento “Portici di Carta”, l’ideatore Rocco Pinto, ha pensato di strutturare un evento sul modello di quello appena concluso. Si chiamerà “Portici a Colori”, e sarà collocato molto probabilmente nel week end tra il 22 e il 23 aprile. L’idea è quella di legare “Portici a Colori” al già esistente “Torino che Legge”, nato un paio di anni fa e abitualmente svolto in piazza San Carlo.

Questo nuovo evento è frutto soprattutto dei numeri incoraggianti di “Portici di Carta”, che ha portato ben 200mila visitatori, 40mila volumi venduti e, ovviamente, un ottimo fatturato per i partecipanti. Nota a margine, che fa indubbiamente piacere: sono stati donati 1500 libri per l’iniziativa “Un libro per ri-costruire”, volta a portare nelle biblioteche di Arquata e San Benedetto del Tronto un gran numero di volumi, per ripopolare i ritrovi culturali delle zone colpite dal sisma del centro Italia.

C’è da precisare che “Portici di Colore”, almeno nelle intenzioni, non nasce come evento concorrente a “Tempo di Libri”, che si terrà a Rho negli stessi giorni (tra il 19 e il 23 aprile): in molti potrebbero pensare che l’idea di Pinto sia realizzata appositamente come “sgarbo” alla cittadina attaccata a Milano, per creare una kermesse analoga che sottragga pubblico e visitatori ai vicini milanesi.

Tutt’altro: l’evento torinese ha una storia a sé, che siamo certi fin d’ora, farà numeri interessanti.

 

Andrea Decorato

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