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Cannavacciuolo a Torino: prossimamente un bistrot dai sapori stellati

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Che il Piemonte l’avesse affascinato e “rapito” dalla sua terra piena di sole e mare già si sapeva: il ristorante che gestisce assieme alla moglie Cinzia, all’interno dello splendido Hotel Villa Crespi a Orta San Giulio (Novara), dal 1999 accoglie la magica fusione della cultura partenopea con la nostra cucina regionale, regalando agli ospiti piatti sorprendenti, e rendendo tutti i piemontesi orgogliosi di questo felice connubio tra due tradizione gastronomiche apparentemente molto lontane.

Due stelle Michelin e tre forchette sulla guida del Gambero Rosso, Antonino Cannavacciuolo è ormai entrato da tempo nel cuore di tutti gli italiani grazie alla sua esplosiva partecipazione alla quinta stagione di MasterChef Italia come giudice accanto a Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich, nonché per la conduzione del programma Cucine da Incubo, che ha rivelato il suo talento come showman. Ed è recentissima la notizia, data da Cannavacciuolo in persona, dei “lavori in corso” per l’apertura di un suo bistrot proprio qui a Torino: una nuovissima pagina Facebook, “Cannavacciuolo Bistrot Torino”, è al momento l’unica e autorevole fonte da cui tutti i curiosi possono attingere informazioni, e che già contiene un’interessante indicazione su dove sarà collocato il locale (la mappa caricata sulla pagina indica infatti la zona di corso Regina Margherita tra via Napione e il Po). Il primo post pubblicato da Cannavacciuolo recita: “Il mio Sud incontra il Nord in un Bistrot che vuole farti sentire come a casa. Ecco perché ho scelto una delle città più belle del nord Italia per la mia prossima apertura: Torino sto arrivando!” .

La curiosità è tanta, l’acquolina ancora più forte: cosa avrà in serbo per noi uno degli chef televisivi più amati? Una cosa è certa: la sua filosofia rimarrà invariata, riconfermando l’attenzione costante per la ricerca dei “sapori di casa” ovunque la cucina lo porti, per far assaporare in ogni dove piatti che sanno di affetti, ricordi ed emozioni lontane. “Nascere nella penisola sorrentina è già un regalo, ma se impari a vivere a Napoli puoi andare ovunque. Anche se non hai niente, lì ci puoi stare bene, sentirti a casa. Ora che vivo con la mia famiglia sul lago d’Orta, riesco comunque a sentire il profumo dei limoni, quello del ragù di mia nonna, del pesce appena pescato. Perché c’è un trucco, se avete radici salde, potete andare lontano quanto vi pare, ma la vostra terra sarà sempre dentro di voi“. Queste le parole con cui Cannavacciuolo presenta se stesso e la cucina che anima il suo ristorante a Novara, questo lo spirito che tutti i torinesi potranno presto vivere degustando menù stellati a pochi passi da piazza Vittorio Veneto.

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L’idea del “bistrot” prende spunto dal locale aperto nel centro di Novara, in piazza Martiri della Libertà, il Cannavacciuolo Café&Bistrot, il cui menù si ispira al teatro, all’opera, al balletto, all’arte di inscenare storie con estro e creatività.

Non ci resta dunque che aspettare l’accensione dei fornelli… o forse è meglio dire l’alzata del sipario?

Manuela Marascio

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