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Le rievocazioni storiche del Piemonte: a spasso nel tempo

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C’era un tempo, in cui vivevano re e regine… così iniziano solitamente le favole, ed è in questo modo che voglio raccontarvi le rievocazioni storiche della nostra bellissima regione. Celebrazioni dedicate a re e regine, ai signorotti dell’epoca, ai santi o a Gesù: tanti generi ma molto emozionanti.

Ivrea: I mestieri della memoria.L’evento è una ricostruzione dinamica e reale di attimi di vita e lavoro di un tempo: figli, nipoti e pronipoti degli antichi mestieranti locali mettono in scena gli usi e costumi di un tempo, utilizzando gli stessi attrezzi dei loro antenati, in piccole botteghe e laboratori artigianali ricavati nei cortili, androni e vicoli del centro storico della città. Nascosti ad arte i segni e le tracce dei tempi moderni, il centro storico torna così a popolarsi di venditori ambulanti, musici, cantastorie… Aprono le botteghe artigiane e si mettono in scena le storie passate: dalla grande fattoria alle officine meccaniche della Olivetti (simbolo per molti anni della nostra città), dalla miniera per l’estrazione della pirite al mercato dei formaggi, del bestiame e della pulaia(piccoli animali da cortile). Questa è un’ottima occasione per i visitatori, i quali hanno la possibilità di rivivere la magia dell’arte manuale degli artigiani, capaci di dare ad un oggetto un tocco di inconfondibile originalità.

Volvera: La battaglia della Marsaglia. L’evento rievoca lo scontro del 4 ottobre 1693 quando l’esercito francese del Re Sole affrontò vittoriosamente i Savoia e gli eserciti di mezza Europa.La Rievocazione si svolge ogni ultimo sabato e domenica del mese di settembre e quest’anno ha compiuto il suo ventesimo anno e nell’ edizione appena trascorsa gli spettatori hanno potuto scoprire i giochi di una volta, passeggiare tra le bancarelle dell’epoca, visitare gli accampamenti militari, conoscere gli antichi mestieri, partecipare ai balli di un tempo, unirsi al lungo corteo di figuranti.

 

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Avigliana: Palio Storico alla Corte del Conte Rosso. Nel borgo di Avigliana, uno dei più bei centri storici piemontesi, si svolge da una trentina d’anni il Palio dei Borghi. La festa ricorda il Conte Rosso, amato signore di queste terre, e il periodo di splendore che visse la città quando accolse Valentina Visconti, di passaggio verso il suo sposo Luigi di Valoise, Conte di Turenna, Duca di Orleans e fratello del re di Francia.L’evento per la città di Avigliana era importantissimo e il Conte Rosso fu all’altezza della situazione. Oggi si ricorda il tutto con un magnificente Palio Storico.Già dal sabato pomeriggio si svolge il Corteo con costumi sfarzosi, cavalli, cavalieri e il Conte Rosso con la corte che scendono in Piazza ed annunciano i giochi della domenica in onore di Valentina Visconti; segue la benedizione dei cavalli e l’offerta dei ceri. In serata si svolge la cena medievale e spettacoli di strada. La domenica è la giornata del Palio: sfilano per le vie cittadine circa trecento figuranti che rappresentano la Corte e i rappresentanti dei Borghi. Arrivati al campo del Palio sono annunciate e si svolgono tutte le gare, precedute dallo spettacolo degli sbandieratori, dai musici e dal carosello medievale. Viene dunque assegnato il Palio e di nuovo si svolge la sfilata dei protagonisti verso la Piazza centrale. In serata cena medievale, sfilata notturna del corteo storico, fiaccole e grande spettacolo pirotecnico.

Asti: Palio di Asti. Ogni anno, la terza domenica di settembre ad Asti si corre uno dei palii più antichi d’Italia, una tradizione antica di otto secoli, un’autentica Festa che ha saputo conservare inalterati nel tempo i suoi tratti distintivi.Il Palio di Asti ha origini medievali poiché nasce nell’ambito delle celebrazioni patronali di San Secondo e culmina con una corsa di cavalli montati a pelo, ovvero senza sella. Nel primo pomeriggio del giorno del Palio ha inizio il corteo storico che, partendo dalla cattedrale di Santa Maria Assunta, si snoda poi per le vie del centro storico e si conclude in Piazza Alfieri, dove attualmente si tiene la corsa. Il corteo si apre con il gruppo a cavallo del Capitano del Palio e dei magistrati. Al Capitano spetta la supervisione della manifestazione, con il potere di infliggere squalifiche in caso di comportamenti irregolari da parte dei fantini durante lo svolgimento della corsa. Immediatamente dopo il gruppo di testa, sfilano i vincitori dell’ultima edizione del Palio, seguiti dagli altri partecipanti. Al termine del corteo è posto il Carroccio, antico simbolo dei Liberi Comuni, che reca con sé il Sendallo raffigurante San Secondo a cavallo e le insegne del Comune di Asti. La committenza ogni anno è affidata a un Maestro della pittura contemporanea di fama internazionale. La corsa consiste in tre batterie da sette partecipanti. I primi tre di ogni batteria accedono alla fase finale che decide l’assegnazione del Palio. Un’occasione, oltre che per assistere alla manifestazione, per gustare i sapori di questa terra famosa per i suoi vini spumante.

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Torino: un assedio una battaglia. Sono molte le iniziative organizzate dalla città di Torino per commemorare l’anniversario della Liberazione della città dall’ assedio francese del 1706. Sfilate con costumi storici dell’esercito sabaudo, cambio della Guardia, caroselli, spari di cannone, scontri a fuoco presso i Giardini Reali, benedizione delle bandiere, vespro solenne e onori ai monumenti che ricordano il sacrificio dei numerosi soldati e cittadini sabaudi caduti nei giorni in cui si opposero con successo alle truppe franco-spagnole inviate dal Re di Francia Luigi XIV.

Sordevolo: la Passione. Un intero paese impegnato nella messa in scena della Passione di Cristo: succede a Sordevolo, un paesino sulle colline vicino a Biella. Nell’estate 2020 sarà possibile assistere a questa rappresentazione sacra messa in scena da attori non professionisti di ogni età, allestita con cadenza quinquennale da quasi 200 anni. Lo spettacolo corale, il più grande organizzato in Italia da attori dilettanti, si svolgerà su uno spazio aperto di 4000 metri quadri in cui sarà ricreata l’atmosfera della Gerusalemme dell’anno 33; con tanto di Sinedrio, reggia di Erode, Pretorio di Pilato, orto degli ulivi, cenacolo e monte Calvario. La rappresentazione durerà circa tre ore, e sarà composta da un prologo e 29 scene, realizzate complessivamente da 400 persone, tra attori e comparse. L’iniziativa nasce con l’antico Teatro Popolare Comitato Passione di Sordevolo nel 1816, poi sostituito nel 1991dall’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo. Ogni aspetto dello spettacolo sarà messo a punto con le sole risorse umane e tecniche locali. Il testo su cui si basa la rappresentazione è un elaborato in versi di fine ‘400 di Giuliano Dati, cappellano fiorentino della Chiesa dei Santi Martiri in Trastevere a Roma.

Queste sono solo alcune delle numerose rievocazioni storiche del Piemonte; se volete conoscere un po’ del folklore della nostra splendida regione andate su questi siti e immergetevi nell’epoca medievale e rinascimentale (www.piemonteitalia.eu/; www.rievocazioni.net/rievocazioni-regione-piemonte.html; www.folclore.it/It/Eventi/italia/piemonte/rievocazioni/).

 

Carmen Terrazzino

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