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Una società privata si fa avanti per il Salone del Libro 2017 a Torino

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Il giorno dopo la rottura tra Milano e Torino sulla proposta di organizzazione del Salone del Libro 2017, come evento unico, nelle stesse date nelle due città e con un’unica governance,  la Società torinese Eventi 3, organizzatrice di eventi di portata nazionale e internazionale, propone di farsi carico dell’organizzazione della prossima edizione del Salone del Libro di Torino, prevista a maggio 2017.

Riassumendo la questione, risulta evidente quanto siano contrapposti i fronti sull’idea di Milano spazio per gli editori con i loro stand e Torino luogo d’eccellenza per i librai. “La nostra idea era creare a Torino la più grande libreria d’Italia”, ha detto Federico Motta, presidente dell’Aie, aggiungendo: “Torino ha un problema legato ai vincoli dello spazio espositivo, il Lingotto”.

 

Sono state dunque confermate le date della manifestazione milanese (dal 19 al 23 aprile 2017), mentre il sindaco di Torino, Chiara Appendino, ha dichiarato: “Festeggeremo i trent’anni di storia, lo faremo al Lingotto e immagineremo un nuovo format”.

E nel giorno della rottura ci si comincia anche a chiedere se il Mibact e il Miur che sono entrati nella Fondazione del Salone del Libro di Torino, ci resteranno.

Nel frattempo, tre giovani imprenditori quarantenni (Silvio Viale, Piero Crocenzi e Babù Carena), che amano la loro città e credono fortemente nel Salone e nel suo progetto culturale, hanno deciso di riproporre la scommessa che Guido Accornero fece 30 anni fa: creare un grande appuntamento culturale dedicato al libro e alla lettura a Torno.

L’idea è di far ripartire il Salone basandosi su tre pilastri: organizzazione in capo a soggetti privati, idee e progetti, know how.

Per realizzare il progetto, Eventi 3 sta pensando al contributo di un think-tank di torinesi molto stimati nel mondo della cultura nazionale e internazionale. Il nuovo Salone avrà un progetto coinvolgente per il pubblico ed economicamente sostenibile per gli editori piccoli e grandi, che potranno essere presenti con il proprio stand a costi ragionevoli, massimizzando i risultati della loro partecipazione.

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Ricadute annuali sul territorio pari a 54 milioni di Euro, una cifra che riguarda tutti coloro che a vario titolo lavorano direttamente e indirettamente per il Salone. Anche per questo Eventi 3  – disposta fin da subito al dialogo con le Istituzioni – ha deciso di impegnarsi in prima persona, per sostenere i posti di lavoro e il fatturato di tutto il sistema che ruota attorno alla kermesse.

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La società ha compiuto dieci anni di attività proprio nel 2016: in questo arco di tempo Eventi 3 si è affermata come una realtà solida, con una spiccata attitudine imprenditoriale. Lo staff al completo conta 23 persone, con un’età media di 32 anni. Hanno curato l’organizzazione tecnica e l’allestimento di eventi nazionali e internazionali tra cui, il Salone del Gusto (compresa l’edizione 2016) e la fiera romana dell’editoria “Più libri, più liberi”, oltre a grandi mostre per il National Geographic.

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