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Ruota Panoramica a Torino: niente da fare (per ora)

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Ruota Panoramica a Torino: niente da fare ( per ora)
Ruota Panoramica a Torino: niente da fare ( per ora)

Ruota Panoramica a Torino: un progetto lasciato nel cassetto

Correva l’anno 2011 quando si iniziò a parlare di ruota panoramica a Torino.

All’epoca si festeggiavano i 150 anni dall’Unità d’Italia, una ricorrenza che è stata celebrata in tutte le città della Penisola con manifestazioni e installazioni stabili e temporanee di ogni genere.

Il progetto del Turin Eye (così si sarebbe dovuta chiamare l’attrazione turistica) prevedeva che la ruota fosse installata nei pressi del parco del Valentino, il più antico del capoluogo sabaudo, e che fosse alta 70 metri.

In questo modo Torino avrebbe avuto un’attrazione paragonabile ad altre città europee di prestigio quali Londra, il cui London Eye misura 135 metri, o Parigi che nel 2000 ne aveva installata una di 65 metri.

Un segnale di ambizione e modernità allo stesso tempo, di cui ci si sarebbe potuti fregiare anche a livello nazionale, dal momento che sarebbe stata la prima ruota panoramica di tali dimensioni in Italia.

L’idea trovò alcune resistenze da parte dell’amministrazione e della città stessa, facendo lentamente scivolare il progetto in fondo al cassetto delle cose da fare. Al termine del 2011 la situazione si risolse con un nulla di fatto e Torino perse così un’altra occasione per dare ai sempre più numerosi turisti un’attrazione alternativa a quelle che già è in grado di offrire.

Ruota Panoramica a Torino: niente da fare ( per ora)

Gli anni passano e così si è arrivati al 2015, anno di un’altra ricorrenza che ricorderemo a lungo: l’EXPO di Milano.

Un evento importante che ha dato modo a tante città, tra cui Torino, di farsi conoscere una volta di più a livello mondiale. Con la novità dell’esposizione universale di Milano tornarono alla ribalta diversi progetti lasciati indietro nel tempo, tra cui la ruota panoramica di Torino.

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Il via libera giunse dalla soprintendenza all’inizio del 2015 e il tanto discusso Turin Eye sarebbe entrato in funzione dagli inizi di aprile nel luogo scelto sin dal principio, lo spiazzo a fianco di Torino Esposizioni, ma in una versione ristretta: anziché 70 metri, sarebbe stata alta soltanto 45 per motivi di sicurezza, con un vincolo di durata di un anno.

Il ridimensionamento aveva suscitato non poco malumore in quanto, così facendo, sarebbero venute meno le ragioni del progetto il quale non sarebbe stato all’altezza delle altre città europee citate prima.

Basti pensare che la ruota panoramica più alta del mondo si trova a Las Vegas e misura 167 metri di altezza, quasi quattro volte quella che sarebbe dovuta sorgere a Torino dopo le variazioni imposte dalla soprintendenza.

Un gap incolmabile che rese il progetto poco ambizioso agli occhi della cittadinanza torinese, la quale forse avrebbe apprezzato un po’ più di coraggio tanto nella progettazione quanto nella regolamentazione della struttura. Torino non ha bisogno di una ruota panoramica in quanto tale, piuttosto di un’attrazione in grado di mostrare la bellezza della città ai turisti e ai torinesi stessi.

Eppure l’idea aveva tutte le carte in regola per essere definita moderna e all’avanguardia. Nel progetto infatti erano incluse cabine di nuova concezione, dotate di aria condizionata per i mesi estivi e di riscaldamento per l’inverno, e impianti audio per raccontare la storia di Torino in quattro lingue diverse.

Ruota Panoramica a Torino: niente da fare ( per ora)

Nonostante la presenza di un progetto e il via libera della soprintendenza, però, i lavori subirono ritardi importanti (come avevamo scritto in questo articolo) e ancora oggi della ruota panoramica a Torino non vi è traccia.

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Colpa di alcune complicazioni burocratiche, che non hanno permesso alla società incaricata denominata Wonder Wheel di dare il via ai lavori, forse anche a causa della bassa resa economica che tali limitazioni imposte avrebbero comportato: il vincolo di durata imposto alla società sarebbe stato di un anno, dopodiché l’attrazione avrebbe dovuto cercare una nuova sede, con relativi costi di spostamento e riallestimento.

Inoltre sono stati imposti dei sistemi di ancoraggio importanti, generalmente facoltativi per installazioni al di sotto dei cinquanta metri, che avrebbero comportato un costo ulteriore di centomila euro, impossibili da ammortare nel giro di un anno.

La società chiese una concessione di dieci anni, la quale però fu respinta dall’ufficio di competenza. Per questa serie di motivi, il progetto non andò in porto nemmeno in occasione dell’Expo e Torino rimase priva della propria attrazione.

E oggi qual è la situazione della ruota panoramica a Torino?

Oggi il progetto è ancora chiuso nel medesimo cassetto di cinque anni fa, e Torino continua ad avere il proprio “Eye” a Porta Palazzo, il Balon, ovvero il pallone aerostatico ancorato più grande del mondo. L’attrazione c’è, resta soltanto un po’ di amarezza per l’occasione persa di uscire dall’idea di provincialità che da sempre è croce e delizia del nostro capoluogo.

Aspetteremo la prossima ricorrenza per sentire parlare della ruota panoramica a Torino. Forse un po’ più bassa, forse un po’ più cara.

 

Remo Gilli

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