Home Storia 27 luglio 1442, nascono a Torino i Vigili del Fuoco

27 luglio 1442, nascono a Torino i Vigili del Fuoco

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27_Luglio_1442: a_Torino_nascono_i_Vigili_del_Fuoco
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A Torino, esattamente 574 anni fa, il Comune promosse la nascita del Corpo dei Vigili del Fuoco.

Il fuoco sin dalla sua scoperta ha aiutato moltissimo l’ uomo, ma ben presto ci rese conto che, la gestione del focolare in grandi agglomerati urbani, era un problema da non sottovalutare.

Per reprimere ogni possibile pericolo di incendio l’ imperatore Augusto istituì i “Vigiles” che, tra i loro compiti, avevano proprio quello di contrastare gli eventuali incendi.

In seguito tutte le città si ingrandirono e istituirono alcune regole e accorgimenti per poter limitare i pericoli: a Torino già dal 1360 vigeva un regolamento comunale per cui era vietata la costruzione di portici di legno lungo la strada pubblica, l’odierna via Garibaldi.

Per informare i cittadini di queste nuove norme, il Comune aveva predisposto la figura del “banditore”, che ha urlato a squarciagola per le vie cittadine le nuove disposizione per ben 3 anni!

27_Luglio_1442: a_Torino_nascono_i_Vigili_del_Fuoco

La svolta avvenne nel 1442 quando, con l’ editto sotto citato,  il Comune istituì il primo corpo di Vigili del Fuoco della città:

“ciascuna decina di uomini della città di Torino sia tenuta a fare dei secchi in cuoio e scale sovrapponibili per assicurarsi del fuoco degli incendi se accadesse ciò che si verifichi”.

E’ un provvedimento storico: Torino, allora poco più che un piccolo villaggio di 4200 anime, si dota di un sistema di prevenzione incendi come altri centri ben più grandi ed importanti in Italia.

La figura del pompieri torinese era altresì legata alla figura del brentatore: la mansione originaria di questo “personaggio” era sempre quella di estinguere incendi, ma portati dalla sete! Il suo compito infatti era quello di trasportare in sacche di cuoio il vino dai carri botte alle osterie; ebbene in caso di bisogno non sarebbe più stato trasportato vino, bensì acqua, per poter dare supporto al corpo dei pompieri.

I brentatori, per essere immediatamente operativi in caso di bisogno, vivevano tutti intorno alla Chiesa dello Spirito Santo, a due passi dal Duomo e, al suonar a martello del campanile, occorrevano in aiuto per spegnere l’ incendio.

L’ evoluzione tecnologica ha portato immense migliorie nel lavoro dei Vigili del Fuoco,  soprattutto dal 1700 in avanti quando furono inventate “le pompe a mano” che permisero di portare la lotta contro gli incendi ad un livello superiore, ed ad aumentare di molto le possibilità di successo.

A Torino, per la precisione presso il museo delle tombe reali di Superga, durante il percorso museale è esposto uno dei primi carri dotati di pompa trasportabile per contrastare gli incendi, si potrebbe dire che è esposto il “nonno” delle moderne autobotti!

Oggi il corpo dei Vigili del Fuoco è un’ istituzione nazionale, nata nel 1935 per decreto, che istituiva il Corpo dei Pompieri.

In seguito, nel 1938, il termine “Pompiere” viene sostituito dalle parole Vigile del Fuoco, parrebbe per volere di Gabriele D’ Annunzio, ma sempre dipendente dal Ministero dell’ Interno.

Il ruolo del Corpo dei Vigili del fuoco ebbe un ruolo importante anche durante lo scoppio della seconda guerra mondiale dove vennero impiegati per dissipare gli incendi che i continui bombardamenti portavano sulle nostre città, Torino in testa, ma esiste anche una curiosità relativa ai combattimenti.

Nel 1942 il Comando Supremo dell’ Esercito meditava un attacco all’ isola di Malta, allora occupata dagli Inglesi, e si pensò per l’ invasione proprio ad un corpo composto da volontari Pompieri: i volontari furono tantissimi e le selezioni effettuate, ma il peggiorare delle sorti del conflitto non permise l’ invasione dell’ avanposto inglese che voleva sfruttare le scale dei Vigili del Fuoco per poter aggirare le difese naturali che proteggevano l’isola.

Oggi i Pompieri svolgono un ruolo di protezione civile, assistenza alla cittadinanza in caso di incendio (ovviamente) ma anche di disastri naturali o intemperie.

Il corpo è organizzato in:

  • direzioni (regionali ed interregionali)
  • comandi provinciali (presenti in ogni capoluogo di provincia)
  • distaccamenti territoriali

A comporre i distaccamenti ci sono i Vigli di ruolo, ma anche volontari, che in nome di Santa Barbara portano a compimento, ogni giorno, il loro dovere.

 

Alessandro Rigitano

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