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A Torino nasce l’Arma dei Carabinieri: era il13 Luglio del 1814

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A Torino, esattamente 202 anni fa come oggi, Vittorio Emanuele I promosse la nascita del Corpo dei Reali Carabinieri

Torino, essendo la prima capitale del regno d’ Italia e, ancor prima, la capitale dello stato unificatore, è stato il luogo dove hanno trovato compimento atti cruciali della nostra storia e, dopo aver celebrato la nascita dei Bersaglieri il 15 Giugno, ecco che oggi ricordiamo un’altra importante evento avvenuto nella nostra città: la creazione del corpo dei Carabinieri.

I Carabinieri, ad oggi, compongono la quarta “arma” dell’ esercito italiano insieme all’ Esercito stesso,  l’ Aereonautica e la Marina, ma non è sempre stato così.

Nel 1814 per volere di Vittorio Emanuele I, attraverso l’ emanazione delle Regie Patenti, il Corpo dei moschettieri di Sardegna, composto dalle migliori leve dell’ armata sarda, si trasformò nel Corpo dei Reali Carabinieri, dal nome dell’ arma data loro in dotazione, la carabina.

Il modello dal quale il Re prese spunto è quello dei vicini d’ oltralpe, quindi i Carabinieri furono gestiti come la Gendarmerie francese e furono assegnati loro sia compiti di gestione delle questioni interne, ordine pubblico e polizia, ma anche compiti militari entrando nel Regio Esercito come reparto di elite.

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Il battesimo del fuoco avvenne poco dopo, quando i Carabinieri affrontarono l’ esercito imperiale napoleonico nella battaglia di Grenoble portando alla vittoria l’ esercito sabaudo.

Negli anni successivi alla restaurazione la nuova Arma dimostrò più volte la forte fedeltà che la legava al Re, tanto da ricevere la medaglia d’ oro al valore militare dopo che il Carabiniere  Giovanni Battista Scapaccino rifiutò di abiurare la Monarchia, per avere salva la vita, al grido di “Viva la Repubblica”.

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Nelle mosse politiche che portarono all’ unificazione i Carabinieri furono inviati a combattere in Crimea, e nelle varie guerre d’ indipendenza dimostrando sempre il loro altissimo valore.

Dopo il 1861 l’ Arma fu assegnata ai compiti di repressione del brigantaggio nell’ Italia meridionale e ad affiancare i Bersaglieri nella famosa breccia di Porta Pia che portò alla presa di Roma.

Il nuovo Regno d’ Italia era da poco stato riunito sotto le insegne dei Savoia, ma non per questo era privo di ambizioni: le potenze europee avevano tutte possedimenti d’ oltre mare o colonie in Africa e, per perseguire una politica di grande potenza, anche l’ Italia inviò i propri soldati nel continente nero annettendo a sé nuovi territori, come Somalia ed Eritrea; e qui i Carabinieri compiono la loro prima missione al di fuori dei confini nazionali.

In seguito all’ annessione venne creato un corpo particolare composto da truppe locali: i Zaptiè.

I Zaptiè erano l’ equivalente degli Ascari dell’ esercito: eritrei e somali arruolati nelle fila dei Carabinieri che, nei momenti in cui sono stati chiamati in causa, hanno dimostrato eguale coraggio e devozione dei pari ruolo italiani: furono tra gli ultimi ad arrendersi agli inglesi nel 1941 e alcuni di loro furono decorati con la medaglia d’ oro al valoro militare per i coraggio dimostrato nel servire la patria: in tutto e per tutto Carabinieri  d’ Africa.

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Nel secondo dopo guerra i Carabinieri svolgono un ruolo centrale in diversi scenari internazionali, con missioni di pace come quella svolta in Iraq (dove persero la vita 17 soldati nell’ attentato di Nāsṣiriya del 2003) ma anche Libano, Kossovo, Bosnia, Afghanistan, Mozambico, Somalia; ma non dimenticando mai i confini nazionali dove conducono la lotta al terrorismo rosso degli 70/80, e portano soccorso in caso delle gravi disastri naturali come i terremoti dell’ Irpinia del 1980 e del Friuli del 1976, o dell’ alluvione di Firenze del 1966, in Piemonte del 1994, del Polesine del 1951 o del disastro del Vajont del 1963; interventi per i quali  i Carabinieri vengono insigniti della medaglia d’ oro al valor civile.

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I Carabinieri ancora oggi tengono un legame attivo con la città, nonostante il loro comando sia a Roma, a Torino si è mantenuta una tradizione lunga secoli: in via Cernaia (Cernaia come il fiume russo dove l’ Arma vinse una delle più importanti battaglie della guerra di Crimea), sorge dal 1864 la caserma di allievi ufficiali dei Carabinieri che ancora oggi preparai graduati di domani che al grido di “nei secoli fedeli” continueranno per sempre a servire il nostro paese.

 

Alessandro Rigitano

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