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David Bowie a Torino: nel 1987 il grande concerto del Duca Bianco

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David Bowie a Torino: nel 1987 il grande concerto del Duca Bianco
David Bowie a Torino: nel 1987 il grande concerto del Duca Bianco

David Bowie a Torino: l’eclettico cantante britannico scomparso il 10 gennaio 2016,  il 18 luglio 1987 conquisto lo stadio comunale con un primo ed indimenticabile spettacolo.

Quasi 30 mila persone aspettano l’arrivo della prima nota emessa dalla sua bocca.

L’ultima data europea del suo “Spider Glass” tour, ma la prima nella città della Mole Antonelliana che, fino ad allora era rimasta un po’ tagliata fuori da eventi musicali di tale importanza e portata.

Non servono presentazioni e, forse, non è nemmeno necessario scrivere il suo nome, perché Torino non dimentica certi eventi, certi personaggi e nemmeno quelle canzoni ed atmosfere.

David Bowie, signore e signori che, per l’occasione stravolse la scaletta del concerto e si esibì in vecchi successi per i suoi fan venuti da tutta Italia per ascoltarlo e voler essere presenti alla sua prima data italiana, per poter godere di un simile spettacolo per poter accontare di essere stati lì a cantare in un’occasione simile.

Un evento che era destinato a rimanere scritto a caratteri cubitali negli annali della storia della musica e di Torino.

David Bowie a Torino: nel 1987 il grande concerto del Duca Bianco
David Bowie a Torino: nel 1987 il grande concerto del Duca Bianco

 

30 mila fedelissimi fan che avevano iniziato a riempire Piazza d’Armi già dal primo pomeriggio e che, a fine concerto decisero di correre ad aspettarlo all’entrata dell’albergo che lo ospitava, usanza che resiste ancora e che non si spiega del tutto, ma avvicina molto il concetto di fan a quello di fedele.

Come se la musica fosse in qualche modo una via che apre le porte del paradiso, un momento estatico in cui tutto scompare e perde importanza, un attimo in cui contano solo le note e le parole del testo.

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In quel momento non esistono spazio e tempo, non ci sono differenze sociali o di colore, si diventa parte integrante di quell’istante, come se stesse per cambiare il mondo, ma che in realtà cambia un pochino ognuno degli astanti, lascia in bocca il sapore della leggenda.

Tutti e 30 mila cantavano ad una sola voce, per la prima volta, con David Bowie, il Duca Bianco, con quello Star Man che adesso è per davvero lassù, “waiting in the sky”.

 

Francesco Esposito

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