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Torino: il giardino di Palazzo Madama è tornato a fiorire

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Il giardino di Palazzo Madama torna a fiorire

Situato a ben 5 metri di profondità sotto il livello della piazza ,il giardino di Palazzo Madama circonda il castello su tre lati e, dopo secoli di abbandono, è tornato aia.gli antichi splendori della Torino datata 1400 – 1500,quando l’edificio era residenza reale, prima degli Acaia e poi dei Savoia.

I primi documenti che parlano del giardino  di Palazzo Madama risalgono proprio a quell’epoca e, elencando le piante ed i vari nomi di parti di questo, lasciano intendere quanto fondamentale fosse per i principi di quel secolo: un giardino del Principe (iardinum domini) con fontana, un pergolato per la vite, maggiorana, ribes, more, menta e persino un boschetto con alberi ad alto fuso.

Vanno aggiunti una falconara con annessa la casa del falconiere , la porcilaia ed un orto coltivato a piante officinali e alberi da frutto.

 

Il giardino di Palazzo Madama torna a fiorire
Il giardino di Palazzo Madama è tornato a fiorire

 

Nei secoli successivi, il giardino di Palazzo Madama scompare dagli annali: vi sono notizie in merito soltanto nelle planimetrie che dimostrano che venne lasciato in uno stato di quasi totale abbandono in cui la flora rigogliosa venne sostituita da baracche.

Soltanto negli ultimi anni, si è deciso di ridare splendore all’orto botanico, in modo che tornasse ad essere altezza della maestosa eleganza del castello che circonda.

Il progetto aveva l’obiettivo di ristabilire le distinte aree in cui era diviso il giardino, ma anche garantire la possibilità al pubblico di visitarlo ed avere l’opportunità di straniarsi dal pieno centro della città ed essere catapultati indietro nel tempo di 600 anni.

Torino Il giardino di Palazzo Madama è tornato a fiorire
Torino Il giardino di Palazzo Madama è tornato a fiorire

 

I progettisti che si sono occupati dell’impresa di riportare il giardino agli antichi fasti hanno avuto l’antico ruolo di “hortolano domini” (il giardiniere del re), una volta ricoperto da Manfredus Roveto che, all’epoca dei fatti non si occupava direttamente delle piante, ma aveva il compito di coordinare e supervisionare i lavori nell’orto e nelle vigne.

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Gli annali parlano anche di alcune donne (Franceschina Castoleria, Florina, Caterine Sache) che si occupavano della gestione dell’orto e della semina.

Un tuffo nel passato della città e la dimostrazione di quanto il giardino di Palazzo Madama fosse fondamentale per la vita quotidiana dei regnanti, con la speranza che lo diventi anche per i turisti che affollano sempre più le strade di Torino.

 

Francesco Esposito

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