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Torino Fashion Week all’insegna di contaminazione, sperimentazione e continuità

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L’associazione senza fini di lucro TMODA, nata per volontà di Claudio Azzolini, Luigi Silvestro e Luciano Zagarrigo – in partnership con Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Entreprise Europe Network, CNA, Slow Fashion, Confartigianato, Booking Piemonte e IAAD – organizza la Torino Fashion Week #1.

L’evento, promosso dall’assessorato al Commercio e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Torino, ha come tema “l’emergente” e vuole essere il punto di incontro tra la moda, il design e la ricerca, settori che  hanno reso famoso nel mondo il capoluogo piemontese.

azzolini

Infatti, in Piemonte, si è sviluppata l’industria dell’abbigliamento che agli inizi del ‘900 ha consacrato la figura delle sarte, le caterinette; qui nel 1935 aveva sede l’Ente Nazionale della Moda e nel novembre del 1950 nasceva il SAMIA, il primo salone della moda italiana: un successo durato fino al 1977. Qui negli anni ’60 il Gruppo Finanziario Tessile trasformava l’abito da sartoriale a industriale.

La vocazione creativa di Torino, che da sempre si esprime nel settore automobilistico e non solo, ha avuto il suo massimo riconoscimento nel dicembre 2014 quando è stata dichiarata dall’Unesco “Creative City” per il design, unica città italiana vincitrice tra le 28 partecipanti di 19 Paesi. La ricerca e l’innovazione tecnologica, infine, coinvolgono tutti i settori del tessuto urbano: dalla cultura all’industria, dal turismo alla medicina, fino alla moda.

La TFW #1 si pone come un brand innovativo che unisce diverse forme creative legate alla ricerca estetica e stilistica. La settimana della moda si articola in sette giorni di sfilate (dal 27 giugno al 3 luglio) che si terranno nello Spazio MRF, a Mirafiori, in Corso Settembrini 164 nella location che ha fatto la storia dell’auto e del design torinese e che oggi diventa sede di una nuova era per la moda locale. L’ex fabbrica, gestita da TNE Torino Nuova Economia dove è in atto un processo di rigenerazione urbana, è la cornice perfetta per questo evento che punta sulla creatività d’avanguardia e sullo stile inusuale per valorizzare i talenti emergenti della città, che il New York Times ha inserito tra le 52 da visitare nel 2016.

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Torino Fashion Week #1 organizza anche una serie di eventi che hanno lo scopo di focalizzare l’attenzione sull’universo moda. Tutti gli appuntamenti collaterali fanno parte del ciclo Points_of_View / Punti_di_Vista. Piattaforma di promozione del design territoriale nonché luogo di incontro, comunicazione e scambio di esperienze di tutti i soggetti, nazionali e internazionali, che gravitano all’intorno del settore del design, il Circolo del Design è la location ideale per dare risalto ai fashion designer che sono in gran parte torinesi, ma anche piemontesi, italiani ed europei. Alcuni sono stati proposti dalla Camera di commercio di Torino e dalle associazioni di categoria, in particolare CNA e Confartigianato. La selezione degli stilisti stranieri, invece, è stata curata dalla Camera di commercio di Torino e da Unioncamere Piemonte.

Protagonisti di una moda indipendente e d’avanguardia, non soggetta alle logiche del mercato globale, spesso sono conosciuti tra gli addetti ai lavori e hanno una clientela di nicchia che all’omologazione preferisce il “su misura”. In questo senso il concetto di artigianalità si sposa con la ricerca e con l’innovazione perché è proprio il “fatto a mano” che fa la differenza.

Nell’ambito della manifestazione,  Unioncamere Piemonte e Camera di commercio di Torino organizzano inoltre  il Torino FashionMatch 2016 (1-3 luglio): incontri business to business bilaterali realizzati nell’ambito delle attività della rete Enterprise Europe Network. Proprio grazie alla rete europea, attiva in oltre 60 paesi, a oggi l’appuntamento prevede la partecipazione di un centinaio di iscritti, provenienti da quindici paesi, grazie al coinvolgimento di una ventina di enti in tutta Europa.

Oltre ai fashion designer lo IAAD, direttore artistico delle giornate moda di sua competenza (27 giugno e 2-3 luglio), ha individuato tra i propri studenti alcuni giovani creativi che presenteranno insieme la collezione “Contamination”. La finalità è dare il giusto spazio ai talenti emergenti di oggi. Sono stati invitati anche alcuni brand affermati nel panorama locale. Guest star della TFW #1 è Walter Dang, lo stilista cosmopolita con un passato nell’alta moda parigina al fianco di Pierre Cardin e di altri maestri e che da anni ha scelto Torino per la sua Maison de couture.

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Tutti i protagonisti presenteranno una capsule collection composta da 20 abiti i cui temi sono contemporaneità, qualità e innovazione. Gli stessi punti cardine della settimana della moda torinese, che ha l’ambizione di diventare un appuntamento fisso del lifestyle cittadino e di collocarsi tra le Fashion Week emergenti.

“Il Corso di Laurea in Textile & Fashion design IAAD si distingue per il suo stretto legame con il territorio e per la volontà di formare profili altamente specializzati secondo le esigenze del sistema moda. La Torino Fashion Week è un’ottima occasione per noi di poter avere un ruolo attivo nello sviluppo e nel recupero dell’immagine di Torino Moda, un’identità che nel tempo è andata scomparendo, ma che negli anni ’60-’70 ha portato al nostro territorio un indotto importante e nomi altisonanti nel panorama di quell’epoca”, conclude Laura Milani, direttore IAAD

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