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Autismo, da Torino un’applicazione per i bambini che ne soffrono

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Autismo, da Torino un'applicazione per i bambini che ne soffrono
Autismo, da Torino un'applicazione per i bambini che ne soffrono

L’autismo è senza dubbio una delle più frequenti patologie diffuse tra i bambini, ad oggi. Microsoft e Apple, dunque, hanno sviluppato un’applicazione per venire in contro alle esigenze e alle difficoltà incontrate da coloro che sono affetti da questo problema.

I due colossi dell’informatica a stelle e strisce devono però ringraziare la creatività e l’inventiva di una donna torinese, Paola Diora, che negli States fa la maestra e che, con la collaborazione di una sua collega, ha dato vita al progetto.

La geniale idea della torinese (originaria della zona Lingotto) consiste nella realizzazione di un’apposita piattaforma multimediale che coinvolga i bambini autistici in attività che difficilmente fanno o che faticano a fare. L’idea di spingere i bambini a contatto con il mondo esterno attraverso un IPad dà il grande vantaggio di mettere a proprio agio gli interessati, che mostrano molta curiosità nei confronti della tecnologia.

Lo strumento è senza dubbio un ottimo mezzo per insegnanti di sostegno, logopedisti, terapisti e, soprattutto, genitori, che hanno la possibilità di usufruire di questo servizio con la piccola cifra di 4 dollari, prezzo richiesto per scaricare e installare l’applicazione, che prende il nome di “ToBo”.

L’app, in versione sia Apple che Android, sarà disponibile in sei lingue (tra le quali l’italiano) e avrà una particolare caratteristica: il lavoro continuo sulla psiche, sullo stimolo e sull’autostima dei ragazzi autistici, poiché conterrà complimenti ed esortazioni per le attività portate a termine. Un’invenzione che sembrerebbe futile, ma che potrebbe migliorare tantissime vite.

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