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Il campus di Grugliasco si allarga: arrivano ben 10mila studenti

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Il campus di Grugliasco si allarga: arrivano ben 10mila studenti
Il campus di Grugliasco si allarga: arrivano ben 10mila studenti

Il campus universitario di Grugliasco sta per vivere una mutazione radicale. Il rettore dell’ateneo ha infatti presentato all’assessore all’Innovazione e Ricerca un rapporto in cui sono riportati i vari passaggi che porteranno alla realizzazione della nuova Città della Scienza.

Nel rapporto sono presenti tutte le applicazioni industriali necessarie per l’inizio dei lavori: tra queste figurano  l’avvio degli espropri dei terreni nell’autunno di quest’anno, la partenza dei lavori nel 2017 e il trasloco del dipartimenti di Chimica e di Fisica,

Scienze della Terra e Biologia negli anni successivi a partire dal 2020.

I lavori, per evitare lungaggini, saranno effettuati a blocchi, per iniziare immediatamente e per ottenere una riuscita efficiente.

L’opera sorgerà tra corso Torino e la ferrovia Torino-Bardonecchia, e avrà collegamenti con la linea 1 della Metropolitana.

Costo totale dei lavori: 84 milioni di euro. Cifra che sembrerebbe insormontabile, ma che è stata già reperita in buona parte: 50 milioni saranno stanziati con l’ausilio del Ministero dell’Istruzione, e circa 30 saranno disponibili grazie alla Compagnia di San Paolo e alla fondazione Crt (che erogheranno circa 20 milioni) e alla vendita degli edifici circostanti, di proprietà dell’Università.

Il progetto non stravolgerà solo l’urbanistica, ma riguarderà anche i 1000 dipendenti dell’università, che si sposteranno insieme a 10mila studenti universitari.

L’unico polo che non andrà via da Torino sarà quello di Farmacia, che andrà a costituire parte della Città della Salute.

Un’ultima nota di rilievo è da dedicare alla possibilità di veder arrivare piccole e medie imprese per investire sulla nuova struttura di Grugliasco, che potrà cooperare con le aziende per quanto riguarda l’innovazione e le opportunità lavorative, con capitali che potrebbero arrivare anche dall’estero.

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Andrea Decorato

 

 

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