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A Torino si differenzia sempre di più.

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A Torino si differenzia sempre di più.
A Torino si differenzia sempre di più.

Siamo quasi giunti alla metà di questo 2016 e, come spesso capita, è tempo di bilanci, per fare il punto della situazione e vedere che piega sta prendendo l’anno in corso e decidere se continuare sulla strada prescelta o, eventualmente, aggiustare il tiro e cambiare direzione: questo accade in tutti i campi delle nostre vite e, anche la nostra Torino comincia ad elaborare dati e statistiche per ciò che la riguarda.

In una città sempre più attenta all’ambiente, che pianta nuovi alberi, riqualifica parchi e sostituisce le lampadine delle sue strade con migliaia di led a bassissimo impatto ambientale, ci si chiede se e come i propri cittadini pensano a difendere il mondo che li circonda ed a conservarlo nel miglior modo possibile per le generazioni che verranno. Proprio per questo, sono stati messi a confronto i dati relativi alla produzione ed allo smaltimento di rifiuti del primo quadrimestre del 2016 con quelli dello stesso periodo del 2015.

 

A Torino si differenzia sempre di più.
A Torino si differenzia sempre di più.

Nei primi quattro mesi di quest’anno si è registrato un aumento della produzione quasi il 2% rispetto all’anno passato (139.175 tonnellate contro le 136.714 del 2015), ma nonostante il dato sembri poco rassicurante, circa il 41% di questi rifiuti vengono regolarmente differenziati dai torinesi, con un aumento del 12,7% della raccolta differenziata dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e dell’organico pari al 1,5%, mentre carta e plastica crescono di quasi mezzo punto percentuale. L’unico valore in calo è stato registrato per vetro e lattine, la cui differenziazione diminuisce del 1,1%, sempre in riferimento allo stesso periodo del 2015.

Molto è stato fatto, grazie anche alle campagne di sensibilizzazione rispetto al tema della raccolta differenziata dei rifiuti, ma molto si può e si deve ancora fare per riuscire a raggiungere risultati sempre migliori e, soprattutto capire che ognuno di noi, nel suo piccolo, può davvero contribuire a rendere migliore questo mondo, capendo che non sempre c’è bisogno di grandi gesti o slanci da paladini, basterebbe semplicemente partire dalla scelta del bidone in cui gettare i propri rifiuti.

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Francesco Esposito

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