Piazza Castello: il centro di Torino

Piazza Castello: il centro di Torino

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Torino, Notte Bianca e nuova immagine per i Musei Reali
Torino, Notte Bianca e nuova immagine per i Musei Reali

Che arrivi dalla “diagonale” Via Pietro Micca, dalla culturale Via Po, dalla commerciale Via Garibaldi o dalla raffinata via Roma… “Ci vediamo in centro”!

Piazza Castello, nel corso degli anni, ha subìto stravolgimenti che non ne hanno certamente mutato significato e centralità. Ecco allora che i non giovanissimi la ricorderanno, sicuramente, per il comodo e affollato parcheggio in Piazzetta Reale con annesso benzinaio tra via Po e via Roma, mentre, le generazioni più giovani, per le recenti fontane, tappa fissa dei festeggiamenti per la fine dell’anno scolastico.

In Piazza Castello si trovano da secoli i palazzi del potere: Palazzo Madama, che fu residenza degli Acaja, i governatori di Torino; la sede del Vescovo, trasformata da Emanuele Filiberto in Palazzo Ducale e diventato poi Palazzo Reale con il Regno di Sardegna; i Palazzi della Regione e della Prefettura nell’attualità.

E’ facile pensare che questa magnifica piazza di 40000 mq, sia considerata da sempre “il centro di Torino”; in realtà, in età romana, era considerata periferica; la motivazione risiede probabilmente nel fatto che fosse ubicata davanti alla porta Eridania, rivolta verso il fiume;

Preludio verso il più recente splendore, fu l’ordinanza di Carlo Emanuele I di Savoia e il via alla costruzione della piazza secondo il progetto di Ascanio Vittozzi, il 16 giugno del 1606. Il progetto comprendeva portici per tutto il perimetro. Il portico, che unisce Piazza Castello con Piazza Vittorio Veneto attraverso Via Po sul lato sinistro, fu progettato in modo tale da proseguire anche nell’attraversamento delle vie per permettere al re di giungere fino al Po senza bagnarsi in caso di pioggia. I portici, i nostri portici: uno dei simboli più significativi di Torino, che ci permettono oggi come allora al re, di vivere il centro senza essere condizionati dal meteo.

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Qualcuno ha il coraggio di definire ancora la nostra città “grigia”…Sarà. A noi torinesi non importa: volgendo lo sguardo verso l’alto, durante le giornate uggiose trascorse passeggiando lungo i nostri portici, non vediamo il cielo grigio ma archi perfetti, marmi e graniti; noi abbiamo i portici, e nulla ci impedirà di dirci ancora: “ci vediamo in centro, ci vediamo in Piazza Castello”.

Laura Savina

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