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A Torino arriva l’hotel green, ad impatto ambientale quasi zero

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A Torino arriva l’ hotel green, ad impatto ambientale quasi zero
A Torino arriva l’ hotel green, ad impatto ambientale quasi zero

Ogni fine settimana ma, soprattutto ad ogni ricorrenza festiva, raccontiamo quanto Torino sia diventata una città appetibile per i turisti: le visite in città sono in costante aumento e anche gli albergatori stanno attraversando un periodo di cambiamento e trasformazione.

A questo fattore aggiungete la forte presa di coscienza che in tutta la nostra società si sta rendendo sempre più forte su  tematiche come quella ambientale e di sviluppo sostenibile, inserite il tutto in un’ eccellenza piemontese, il Politecnico, ed ecco che prende forma il nuovo e interessante progetto europeo messo in piedi dal nostro ateneo: nasce “Nezeh” Nearly Zero Energy Hotels; che si pone come obiettivo quello di ridurre al massimo le emissioni delle strutture attrezzate all’ accoglienza dei viaggiatori.

Il target di questo progetto consiste nell’ abbattere, in una fase iniziale, del 30% le emissioni delle strutture alberghiere ma come risultato finale si auspica un impatto totalmente nullo.

A Torino arriva l’ hotel green, ad impatto ambientale quasi zero
A Torino arriva l’ hotel green, ad impatto ambientale quasi zero

 

I capostipiti di questa nuova linea verde sono stati 16 hotel in tutta Europa e due di questi sono Italia, uno a Torino.

Nel nostro paese il coordinamento è stato affidato all’Istituto superiore sui sistemi territoriali per l’innovazione, istituto fondato dal Politecnico e dalla Compagnia di San Paolo, che ha avuto come “test lab” l’ Hotel Royal Terme di Valdieri e il residence L’Orologio sito in Crocetta.

Le prime mosse messe in piedi dalla task force sono state quelle di sostituire tutte le lampadine classiche con le nuove risparmiose lampadine a led, eliminare la plastica sostituendola con il vetro, cambiare le piastre elettriche, installare nuovi infissi con doppi vetri, il cambio degli asciugamani è effettuato solo su effettivo bisogno e non tutti i giorni ed infine è in previsione l’ allacciamento al teleriscaldamento: tutto questo ha permesso una riduzione del 30% delle emissioni (e dei costi) che dovrebbe far rientrare dell’ investimento effettuato in un tempo calcolato di due anni.

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L’ edificio, che è stato costruito all’ inizio del ‘900, ha sicuramente aumentato la sua efficienza energetica, ma la previsione del SITI prevede, con l’ aggiunta di altri investimenti, di abbattere ulteriormente gli sprechi consentendo di ritoccare ancora al ribasso questi primi dati incoraggianti.

Perché proprio il Residence della Crocetta è stato inserito in questo nuovo programma targato UE?

I promotori del progetto hanno scelto come apripista gli alberghi che già avevano intenzione di investire le proprie risorse in questo tipo di miglioramenti strutturali e Torino,  con il trend di crescita più che positivo nel settore turistico degli ultimi anni, non poteva che essere il posto migliore per applicare i principi di sviluppo green, di cui la nuova associazione si fa testimone.

 

 

Alessandro Rigitano

 

 

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