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Torino e Tokyo: due città in sinergia

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Torino e Tokyo: due città in sinergia
Torino e Tokyo: due città in sinergia

Dopo il 2006, anno in cui le Olimpiadi invernali sono state svolte a Torino, la città sabauda ha riscoperto un nuovo lato di sé stessa, che probabilmente ha sempre avuto ma che non riusciva a mostrare. Come una bella donna timida.

Negli ultimi dieci anni Torino ha mirato ad un restyling delle sue offerte, puntando su nuovi investimenti che non fossero legati alla sola realtà industriale – che tanto ha segnato nella sua storia – ma che le concedessero la possibilità di farsi conoscere a livello internazionale con l’obiettivo di diventare una tra le mete turistiche ambite in Italia.

Sono stati apportati tanti lavori, eventi, iniziative che hanno riqualificato il capoluogo piemontese, tanto da essere menzionato nel New York Times come un’unica città italiana, consigliata, da visitare per il suo fascino, per la sua storia, per la sua vita – anche notturna – .(http://www.nytimes.com/interactive/2016/01/07/travel/places-to-visit.html)

Da questa premessa, durante l’evento Italia amore mio, organizzato dalla Camera di Commercio italiana in Giappone all’Innovation Center di Intesa San Paolo – oltre ad essere anche l’unica banca italiana presente in Giappone – in occasione dell’anniversario dei150 anni di relazioni tra i due paesi, il presidente Maurizio Montagnese ha così presentato la “nuova Torino”: città da un appeal sempre più internazionale, che guarda lontano.

Alla manifestazione era presente anche Luisa Piazza, direttore marketing della città di Torino, che ha sottolineato diversi aspetti di cambiamento molto importanti. Quali, il notevole aumento delle visite nei musei, si pensi che nella città sono presenti 40 musei e alcuni di fama internazionale; eventi musicali come il Jazz Festival – anche esso ha un richiamo che va oltre il territorio italiano – eventi che rimandano ad un nuovo modo di fare impresa, nuove digitalizzazioni e incubatori, che attraggono diversi investitori.

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Infatti la capacità di sapersi reinventare e di stare al passo ai cambiamenti, abbracciando una mentalità di apertura, ha permesso che si instaurasse una collaborazione economica tra alcune start up torinesi e le realtà giapponesi; di fatto sono state menzionate l’ Officina Ortopedica Maria Adelaide, eccellenza piemontese nel campo delle protesi personalizzate per la disabilità, e Franco Curletto, hairstylist di fama mondiale protagonista di Vogue Italia.

L’ammirazione giapponese per Torino non si sofferma alle sole iniziative sopra elencate, ma si spinge a cogliere e ad apprezzare i sapori che la città e il territorio piemontese offrono. Questo potenziale che detiene Torino ha permesso uno sviluppo enogastronomico importante che la stessa Tokyo ha voluto premiare.

 

Adriana Miele

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