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Le strade di Torino: quando la statistica è divertente

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Le strade di Torino: quando la statistica diventa divertente
Le strade di Torino: quando la statistica diventa divertente

Le strade di Torino: quando la statistica è divertente

Presso l’Ufficio Statistica del comune di Torino, è possibile trovare risposta alle domande più strane, purché si parli di numeri e conteggi. Ogni giorno percorriamo le stesse strade, ma ad ogni incrocio ci rendiamo conto di quante siano e soprattutto dei nomi che gli appartengono. Se vi siete mai chiesti quale possa essere il numero esatto, noi siamo qui per soddisfare la vostra curiosità.

 

Prima di rispondere alla domanda, è bene definire come vengono eseguiti questi calcoli: viene chiamato sedime, ogni spazio di suolo pubblico identificato con un nome quindi, nel caso la stessa strada porti due diversi nomi (si pensi a Corso Moncalieri e Corso Casale), essa ha due sedimi.

 

Sommando tutti i luoghi che portano un nome, a Torino si trovano 2372 sedimi, contando anche le 8 aiuole, i 16 parchi ed i 72 giardini. Se si sottraggono si arriva a 2276 di cui 1703 sono vie, 138 le strade, 133 i corsi, 121 le piazze, 40 i larghi, 25 i ponti e poi vicoli, passaggi, strade antiche e strade nuove.

 

Le strade di Torino: quando la statistica diventa divertente
Le strade di Torino: quando la statistica diventa divertente

Per quanto riguarda i nomi che vengono dati ai sedimi, è possibile suddividerli per categoria e, nel caso di Torino, se ne contano 36 tra cui, ad esempio ci sono “architetti e ingegneri”, “navigatori” e “vittime di terrorismo o di mafia”. Tra queste, le più numerose riguardano le “località di Piemonte e Valle d’Aosta” con 471 nomi, 206 per la categoria dei “toponimi e nomi tradizionali”, seguono 196 “comuni e località italiane”, 153 “martiri e patrioti”, 137 “poeti e scrittori” e 109 “pittori e scultori”.

 

Tali denominazioni vengono decise tra le mura degli uffici comunali, ma è possibile proporne alcune per iniziativa dei cittadini, mentre per l’elenco completo dei sedimi e per le date di intitolazione, basta visitare il sito del Comune di Torino e provare a scoprire quanto a fondo conosciamo la nostra città.

 

 

Francesco Esposito

 

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