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Il nuovo skatepark di Parco Dora

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Torino, lo skaterpark di Parco Dora
Torino, lo skaterpark di Parco Dora

Torino cresce, si evolve e cambia insieme ai suoi giovani.

Dopo anni in cui bastavano due alberi alla giusta distanza per diventare una porta per giocare a calcio e trasformare un piccolo pezzo di terra in un campo in cui imitare le gesta dei calciatori, si è lasciato il posto ai nuovi sport urbani che, prendono piede sempre più tra gli adolescenti di questo nuovo millennio.

Da qualche tempo, infatti, al Parco Dora, gli amanti dello skateboard, del parkour e della bmx hanno avuto come riferimento il “capannone dello strippaggio” dove, diverse rampe di legno danno vita ad uno skatepark per le evoluzioni di ogni genere e creano un punto d’incontro per gli amanti di questo stile di vita e di attività.

Finalmente, per la gioia degli appassionati, la Giunta comunale ha approvato una delibera con la quale si concede in comodato d’uso gratuito le strutture del capannone al Comitato Permanente Events Five, già noto agli addetti per la collaborazione con la Città per l’organizzazione del Torino Street Style e per la progettazione delle strutture per lo skate di piazzale Valdo Fusi.

Torino, Lo skatepark di Parco Dora

Il progetto di piena valorizzazione della struttura, prevede corsi di skateboard, gare, sessioni di graffiti, videoproiezioni e workshop in cui gli appassionati possono incontrarsi per far crescere l’interesse e la conoscenza di questo mondo che incuriosisce e fa pensare ai movimenti giovanili d’oltreoceano. Insieme alla gestione degli eventi e della struttura, il Comitato avrà anche il compito di occuparsi della valorizzazione e manutenzione dell’area e delle strutture del Capannone dello strippaggio.

L’iniziativa avrà una durata iniziale di un anno, durante il quale i ragazzi potranno divertirsi ed imparare in totale sicurezza ed avranno l’occasione di dimostrare quanto sia importante la partecipazione alla gestione comune di aree urbane, per far crescere la propria città insieme alla loro passione.

 

Francesco Esposito

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