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Salone del Libro: i visionari di tutto il mondo uniti nella cultura a Torino

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Salone del Libro: i visionari di tutto il mondo uniti nella cultura a Torino
Salone del Libro: i visionari di tutto il mondo uniti nella cultura a Torino

Si parte: questa mattina l’edizione 2016 del Salone del Libro di Torino apre i battenti al suo pubblico, con un folto parterre di espositori e un ricco programma di appuntamenti sparsi fino a lunedì 16.

Il tema di questo XXIX Salone del Libro è Visioni: si tratta di un omaggio a tutti coloro che hanno dimostrato la capacità di guardare lontano, ponendosi sempre nuove sfide, senza mai smettere di operare per il futuro con la realizzazione dei progetti in cui credono.

I visionari sono quelle persone che hanno contribuito a fondare la nostra identità culturale, emergendo da vari contesti per andare a rafforzare l’unione tra sapere scientifico e umanistico; protagonisti del Salone saranno quelle menti illuminate che, nella loro attività, si sono distinti per lungimiranza del progetto, capacità d’innovazione, originalità dei metodi operativi, nonché sapienza divulgativa e comunicativa.

Tra i vari ospiti, il fisico Roberto Cingolani, dal 2005 il brillante direttore dell’Istituto italiano di Tecnologia; Guido Tonelli, responsabile dell’esperimento che al Cern ha permesso di scoprire, con quello di Fabiola Gianotti, il bosone di Higgs; il narratore di formazione scientifica, Marco MalvaldiMichel Serres, maestro di un pensiero filosofico che sembra esaltarsi davanti alle sfide del futuro; Carlo Ratti, che insegna al Mit di Boston, dove dirige il Senseable City Lab, e ha introdotto l’idea di un’architettura “che percepisce e risponde”.

L’inaugurazione, alle 10.30 di questa mattina, è affidata al Ministro per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo Dario Franceschini. È stata anche annunciata la visita al Salone, nelle prossime giornate, del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Sono oltre 1.000 gli editori presenti al Salone 2016: tutti confermati i marchi editoriali, con l’aggiunta di nuovi espositori che varcano per la prima volta la soglia di Lingotto Fiere.

Ma i numeri non finiscono qui: si stimano circa 1.222 convegni e dibattiti in programma, cui andranno ad aggiungersi quelli del Salone Off, ad occupare ben trentasette spazi, tra sale convegni e laboratori.

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I Paesi presenti al Salone con un proprio stand quest’anno sono Albania, Azerbaijan e Romania – la quale, tra l’altro, ha realizzato e dato il nome a una sala convegni dotata di 50 posti e che – accanto alla propria programmazione – ospita numerosi incontri di Officina ideati per valorizzare il ruolo dei piccoli editori.

Salone del Libro: i visionari di tutto il mondo uniti nella cultura a Torino

La Regione Ospite d’onore al Salone del Libro 2016 è la Puglia. Inoltre quest’anno debuttano dieci nuove startup selezionate attraverso la call internazionale lanciata dal Salone per i migliori progetti di editoria digitale.

Si rinnova l’appuntamento con la cucina a Casa Cookbook: 25 gli espositori presenti quest’anno, tra cui delle new entry come Cucchiaio d’Argento, FunnyVegan, CEF publishing, Luca Maroni – Sens e Moka Libri.

Tra gli ospiti internazionali del Salone 2016, spicca l’avvocato iraniano Shirin Ebadi, la prima donna musulmana a ricevere il Premio Nobel per la pace: nel suo libro Finché saremo ha raccontato la sua storia, fatta di coraggio, di ribellione e di lotta costante in difesa di donne e bambini dalle brutalità del regime.

Grande attesa per l’americana Marilynne Robinson, vera icona nazionale cui ha reso omaggio Barack Obama in persona, rendendole visita a casa sua; ritirerà il Premio Mondello Internazionale dalle mani di Michela Murgia, giudice monocratico. Sarà presente anche Antoine Leiris, l’uomo che a Parigi ha perso la moglie nella strage del Bataclad divenuto fulcro dell’attenzione mediatica per la sua lettera ai terroristi: Non avrete il mio odio è poi diventata un libro.

La giapponese Marie Kondo è diventata un caso internazionale con il suo Il magico potere del riordino, proposta di un metodo insieme pratico e filosofico per mettere ordine nelle proprie cose e nella propria vita, che ha sinora coinvolto cinque milioni di persone. Per la prima volta al Salone sarà presente l’americano Michael Cunningham con la sua riscrittura noir delle fiabe più famose; il turco Murat Uyurkulak arriva per la prima volta in Italia, che al Salone presenterà con Mario Calabresi il romanzo Toli francesi Muriel Barbéry dopo il successo di L’eleganza del riccio con Vita degli elfi; e Bernard Quiriny con Storie assassine.

Ci saranno anche l’indiano Amitav Ghosh che festeggerà anche i 70 anni del suo editore italiano Neri Pozza; Jeffrey Deaver (Rizzoli), Clara Sánchez (Garzanti), l’olandese Tommy Wieringa (Iperborea), il greco Petros Markaris (La nave di Teseo), l’emergente russo Andrej Astvarsaturov, l’americana Wednesday Martin, con la sua satira impietosa della ultraricchi newyorkesi dell’Upper East Side e dei loro rituali (Book Me).

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Tra i saggisti, Enzo Bianchi dialoga con Umberto Galimberti sul tema della Misericordia. La lezione di Luciano Canfora prende spunto dal suo nuovo libro dedicato a Tucidide e a un’Atene opaca, attraversata da tensioni e conflitti, ma capace di produrre Sofocle, Socrate e Fidia.Massimo Recalcati presenta il suo libro su Lacan, Alessandro Barbero la sua biografia di Costantino, Carlo Ossola espone un intenso profilo di Italo Calvino.

Giorgio Ficara si interroga insieme ad Alfonso Berardinelli sulla sopravvivenza della letteratura. Benedetta Craveri presenta il suo elegante saggio Gli ultimi libertini, sette storie di aristocratici francesi che hanno incarnato con suprema eleganza le migliori qualità dell’Età dei Lumi.Alberto Angela racconta le meraviglie di San Pietro. Lo chef Antonino Cannavacciuolo racconterà le emozioni che si possono creare in cucina tra Nord e Sud. Il grecista Giulio Guidorizzi dà voce ad Agamennone per raccontare il mondo omerico.Vittorino Andreoli insegna a costruire qui e ora il tempo della gioia, senza rincorrere un futuro impossibile. Carlo Sini si chiede se l’Occidente, che continua a parlare del proprio tramonto, ne abbia almeno compreso le origini.

Un vero evento è la prima traduzione italiana del Talmud babilonese (Giuntina), impresa che ha coinvolto 70 redattori e traduttori per un testo che abbraccia ogni aspetto della vita e della legge ebraica, occupandosi anche di scienza, medicina, economia. La illustrano Rav Gianfranco Di Segni, Alberto Melloni, Armando Massarenti e la curatrice Clelia Piperno.

Ritorna al Lingotto anche il Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo, che ha appena festeggiato novanta splendidi anni, con il suo nuovo libro-intervista Dario e Dio (Guanda).

Ecco gli scrittori italiani che si potranno incontrare tra i padiglioni de Lingotto: giovedì Claudio Magris e Erri De Luca; venerdì Antonio Moresco, Roberto Costantini, Rosa Matteucci, Antonio Scurati, Francesca Paci, Elena Stancanelli; sabato Roberto Saviano, che festeggia con Mondadori i dieci anni di Gomorra, ripubblicata in una nuova edizione aggiornata; Walter Veltroni (con Pippo Baudo e Chiara Gamberale), Dacia Maraini con il suo libro sul desiderio di paternità, Eugenio Scalfari, Antonio Manzini in dialogo con Alessandro Robecchi, Paolo Rumiz, Andrea Vitali (con il campione mondiale di bocce Mauro Roggero), Eraldo Affinati, Antonio Pennacchi, Simona Sparaco, Mario Baudino, l’attore Marco Bocci in veste di narratore delle periferie romane.

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Interverranno al Salone anche due grandi nomi della musica italiana, già presenti in anni precedenti: Luciano Ligabue, che sabato sera presenterà il suo nuovo libro Scusate il disordine, e, domenica mattina, Francesco De Gregori, in occasione dell’uscita del volume Passo d’uomo.

 

Manuela Marascio

 

 

 

 

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