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Avviata la candidatura della Sacra di San Michele tra i patrimoni Unesco

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sacra di san michele [fonte juzaphoto.com]
sacra di san michele [fonte juzaphoto.com]

Piemonte, terra di bellezze da proteggere e diffondere, motivo per cui il comune di Sant’Ambrogio (TO) sta lavorando per candidare anche la Sacra di San Michele tra i patrimoni dell’umanità Unesco.

A procedere per la realizzazione dell’appello è, assieme al comune interessato, anche il Politecnico di Torino, più precisamente il Dipartimento di Architettura e Design (DAD), il quale sta realizzando il Dossier di Candidatura per inserire la Sacra di San Michele come sito seriale tra i patrimoni Unesco sotto la voce “Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italia medievale”.

La chiesa benedettina, se accettata, si aggregherà  ad una serie di strutture, località e prelibatezze culinarie, vedi la Bagna Cauda, che contraddistinguono il Piemonte dal resto d’Italia e del mondo.

Ma non solo, perché a fronte della sua istituzione a bene universale, diventerà egli stessa traino di sviluppo in senso economico; da questo punto di vista un interessante test per dare ragione o meno una volta per tutte alla voce che “l’italia potrebbe vivere solo di cultura”, vedere per credere.

È quindi direttamente dalla giunta Fracchia che mettono in luce come la collaborazione tra i due enti, Comune e Politecnico, sia avvenuta a seguito della sottoscrizione di un Protocollo di Intesa che darà l’onere e l’onore al DAD di collaborare anche per lo sviluppo culturale, in termini scientifici, di tutte le ricerche storico-progettuali di Sant’Ambrogio; compito assegnano alla sola figura unica del professore Enrico Moncalvo.

@Damiano Grilli

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