Home Urbanistica Laghi, ponti e parchi. La Falchera cambia volto.

Laghi, ponti e parchi. La Falchera cambia volto.

246
SHARE
Lago Falchera
Lago Falchera

C’è una zona di Torino che un po’ per scherzo e un po’ per ricordo è rimasta “una brutta zona”. Poco importa, ci va tempo a cambiare una convinzione, nel mentre la Falchera ne approfitta per cambiare volto.

Ad oggi la zona della Falchera è un cantiere a cielo aperto tra la bonifica dei laghetti, la costruzione dei ponti verso Settimo T.se e Torino, e il rifacimento del parchetto in via degli Ulivi.

Non sembra, ma tutto ciò sta producendo una lenta ma costante rigenerazione, sia sulle persone che sul territorio.

Lago Falchera: argini rinfozarti
Lago Falchera: argini rinfozarti

Gli occhi sono puntati principalmente sul cantiere dei laghetti che,  termine posto nel 2017, sembra stia rispettando i tempi. Un sopralluogo di Mole24 ha dato modo di vedere gli avanzamenti dei lavori sia relativi alla bonifica degli specchi d’acqua che alla costruzione dei nuovi spazi relax e dei futuri orti.

Le prove anti-bomba, perforazione di tre metri nel terreno e seguente scandagliamento, sono quasi terminate con, per ora, esiti negativi, tant’è che l’area ovest è stata già oggetto di edificazione a livello idraulico e stradale con la distribuzione dei tubi dell’acqua in tutti i diversi giardinetti e la costruzione delle stradine con ciottoli. Nella zona nord-est la precarietà delle sponde si sta arginando con sponde rinforzate sui lati del lago, nuovi alberelli piantati che si affacciano sull’acqua, e l’isolotto centrale innalzato con la terra rimediata dagli altri punti.

Lago Falchera: strada e posa tubi

Passando alla parte sud, un intero pezzo del lago è stato prosciugato per fare posto alle future aree sportive e per i cani; ad oggi solo un cumulo di terra e pietre che si affaccia sulla A4. Risalendo verso il centro dell’area, nella stradina che porta fino al ponte per Settimo T.se, lo scenario è talmente diverso da destare stupore nei passanti.

Correlato:  Un parcheggio anche sotto la Gran Madre

Un ciclista non ha esitato a dire la sua “bello, irriconoscibile ma bello” e subito dopo un uomo che portava i suoi cani a passeggio “guarda, era ora.

Hanno tirato via tanta di quell’immondizia e…sono contento. Il lago ne aveva bisogno, la Falchera ne aveva bisogno”.

Vi terremo aggiornati.

@Damiano Grilli

 

 

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here