Home Cronaca di Torino Obesità in Piemonte, è allarme: aumentano gli interventi chirurgici alle Molinette

Obesità in Piemonte, è allarme: aumentano gli interventi chirurgici alle Molinette

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Un problema diffuso a livello mondiale e con cifre preoccupanti nel nostro territorio: l’obesità, di cui è affetta una percentuale di piemontesi compresa tra il 9,4 e il 10%, mentre lo 0,7% include i cosiddetti “grandi obesi” e un buon 32% le persone in sovrappeso.

Una situazione estesa in modo capillare in tutta l’Italia, che si è aggiudicata il primato europeo del maggior numero di bambini e adolescenti in forte sovrappeso (36%) e obesi (10-15%).

Sono numeri che non passano inosservati, soprattutto se si considera la crescita costante negli ultimi anni – basti pensare che alle Molinette si è passati dai 200 ai 300 interventi all’anno di chirurgia bariatrica, specializzata nel trattamento delle obesità più gravi.

Il professor Mario Morino, vicedirettore vicario del Dipartimento di Scienze chirurgiche dell’Università degli Studi di Torino, sottolinea in proposito l’importanza della struttura ospedaliera come unico centro piemontese in cui vengono praticati interventi del genere.

«Nel nostro Centro, che ha una lunga storia e tradizione nella chirurgia bariatrica e dove nel 1993 è stato eseguito il primo intervento di bendaggio gastrico al mondo, ogni caso viene valutato attentamente da un pool di esperti che sottopongono il paziente ad una serie di visite, non solo prima dell’intervento, ma anche nella fase successiva». Un’attenzione rigorosa, dunque, per intervenire efficacemente su una problematica divenuta ormai uno dei più rilevanti fattori di rischio per patologie croniche, come malattie cardiache e respiratoria, diabete di Tipo 2, ipertensione, nonché alcune forme di malattie oncologiche che riducono l’aspettativa di vita del paziente del 25% rispetto agli individui normopeso.

Recentemente a Torino si è svolto un incontro dal titolo “Il percorso del paziente obeso. Verso la chirurgia bariatrica in Regione Piemonte”, organizzato dalla Scuola Piemontese di Medicina Generale: un appello rivolto innanzitutto ai medici di famiglia, per informarli sulla chirurgia bariatrica e sugli effetti positivi di cui i loro pazienti possono giovare, attraverso un accurato percorso terapeutico.

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Un’emergenza che, come si è soliti ripetere, andrebbe fronteggiata innanzitutto con la prevenzione, seguendo, fin dalla più tenera età, uno stile di vita sano che alla corretta alimentazione unisca la giusta dose di attività fisica.

 

Manuela Marascio

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